Dsu 2021

Il diritto allo studio che ci (a)spetta!

Il nostro sistema di Diritto allo Studio si articola su base regionale: di anno in anno la Giunta della Regione Piemonte, confrontandosi con gli Atenei e le rappresentanze studentesche in ARDSU (Assemblea Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), definisce i requisiti di merito e reddito per accedere alle borse e stanzia le rispettive risorse.

Come Studenti Indipendenti abbiamo sempre ritenuto il tema del Diritto allo Studio un tema centrale, soprattutto in un paese che ha il 28% di laureatə under 30 a fronte di una media europea del 44%, ma al terzo posto tra i paesi con la tassazione più alta in europa.

Questi drammatici dati ci dimostra quanto è importante che è fondamentale finanziare adeguatamente tutte le misure che tutelino il Diritto allo Studio e ci continueremo a battere negli organi affinché le persone possano permettersi di accedere all’istruzione universitaria.

Borse di studio

In tutti questi anni come gruppo di maggioranza in ARDSU abbiamo ottenuto grazie anche all’attivazione dellə studenti la copertura totale delle borse di studio. Tuttavia una vittoria “pro tempore” non è sufficiente: riteniamo inammissibile che ogni anno lə borsistə debbano vivere situazioni di incertezza e preoccupazione! Un traguardo per cui intendiamo batterci nei prossimi anni è che i trasferimenti verso EDISU vengano garantiti nel lungo periodo, indipendentemente dal colore politico della Giunta di turno.

Un parziale successo in tal senso è stato ottenuto grazie al grande presidio sotto palazzo Lascaris e quelli sotto gli uffici alla regione organizzato dallə nostrə rappresentanti in ARDSU e dallə rappresentanti delle residenze, dopo il quale la Regione ha deciso di inserire le spese correnti di EDISU come spesa obbligatoria del Piemonte; questo ha permesso di stanziare tutte le risorse necessarie nei tempi utili, senza scorrimenti di graduatoria e pagamenti tardivi. Inoltre il vincolo di spesa sul diritto allo studio impegna la Regione anche per i prossimi due anni, rendendo più difficile un eventuale taglio alle risorse per il DSU nel futuro. Se grazie ai nostri sforzi, e agli sforzi di tutte e tutti coloro che si sono mobilitatə, il Piemonte è una delle poche regioni a garantire la completa copertura delle borse di studio, è anche vero che l’importo di tali borse è tra i più bassi in Italia, sfiorando il minimo previsto per legge. Pensiamo e pretenderemo che l’importo delle borse debba essere aumentato ulteriormente, anche per far fronte alle ulteriori difficoltà economiche che l’emergenza sanitaria ha portato.

Un’altra novità che vogliamo introdurre quest’anno in sede di costruzione del bando è che parte delle borse di studio venga erogata già nel mese di ottobre. Attualmente infatti la prima parte dell’importo viene erogata solo a partire da dicembre. Ancora troppe persone rinunciano a studiare e a richiedere la borsa perché sarebbero impossibilitatə a sostenere i costi dei primi mesi di università, soprattutto nel caso di studenti fuorisede che prima di dicembre non sarebbero in grado di sostenere i loro eventuali affitti e costi della vita.

Bando contributi straordinari 60

Il contributo straordinario consiste in un aiuto economico, destinato allə studenti che vengono a trovarsi in una particolare situazione di disagio a causa di gravi eventi che hanno colpito il loro nucleo familiare (di natura economica, di salute, di lutto, ecc) tali da comprometterne la prosecuzione degli studi. Quest’anno siamo riuscitə ad ottenere l’abbassamento dei criteri minimi di merito, come tutela dai danni inflitti dal COVID anche alle nostre carriere accademiche: per chi è statə esclusə per sole ragioni di merito sono stati conteggiati dei CFU bonus e sono quindi state ristilate le graduatorie contemplando tali modifiche. Queste vittorie creano precedenti importantissimi, che ci impegniamo a riproporre qualora se ne ravvisasse la necessità!

Incompatibilità con altre borse

Ci siamo battutə per rendere compatibili con le borse di studio EDISU borse,assegni,premi e contributi erogati da altri enti pubblici o privati, come richiesto in particolare da studenti e rappresentanti del Collegio Einaudi. Lo scorso anno la Regione non è giunta a una decisione in merito, ma ci batteremo perché questa decisione venga presa in questo mandato!

Borse di mobilità internazionale

Grazie al nostro lavoro come rappresentanti siamo riusciti a bloccare il taglio delle risorse destinate allə studenti in mobilità: abbiamo impedito il blocco dell’erogazione dell’importo relativo al servizio abitativo non fruito e la riduzione della quota del contributo integrativo. Siamo anche riuscitə ad ottenere dei miglioramenti: nel bando per il contributo integrativo dell’anno 2018/2019 sono stati considerati, dove previsti, anche i programmi "free mover" e "double degree". Dopo la vittoria dell’ampliamento della platea di beneficiariə del contributo per la mobilità internazionale, ci siamo battutə per lo stanziamento dei fondi necessari ad assicurare la borsa a tuttə coloro che sono risultatə idoneə non beneficiariə nell’a.a. 2018/2019.

Info Borsisti Edisu Piemonte

Abbiamo creato una pagina Facebook con questo nome, gestita in collaborazione con lə rappresentanti di Alter.POLIS (PoliTo) e di CollettivaMente (UPO), al fine di offrire informazioni e aggiornamenti su benefici e servizi EDISU, ma più in generale su tutto quanto concerne il diritto allo studio. Queste piattaforme rappresentano anche un importante spazio di dialogo e confronto tra rappresentanti, borsistə e residenti, permettendo più volte di portare richieste dagli organi a partire dalle problematiche segnalate direttamente da studenti

Facebook - Instagram - Telegram

Aumento della platea di beneficiari

Nonostante la nostra Regione sia tra le più virtuose d’Italia, riteniamo che si possano fare ancora molti passi avanti: l’attuale soglia massima per ottenere la borsa è 23.626 € di ISEE, con soli due scaglioni. Talvolta per pochi euro in più o in meno si passa dall’averne pieno diritto al rimanere senza nulla. Vorremmo pertanto proporre l’introduzione di alcune fasce cuscinetto, che permettano anche a chi ha un ISEE superiore di ottenere un sussidio almeno parziale.

Per noi è estremamente importante che il diritto allo studio sia garantito a tuttə, la nostra università ideale è pubblica, gratuita, inclusiva e accessibile. Questa descrizione risulta ancora lontana dalla realtà attuale, ma ci batteremo, come abbiamo sempre fatto, per far sì che ci sia un’evoluzione in questo senso. Vorremmo che le borse di studio siano destinate ad una fascia sempre più ampia di studenti; vorremmo che i requisiti di merito fissati per accedervi siano abbassati, non per sminuire i successi di chi ha una buona carriera accademica, ma per sostenere anche chi non riesce a farcela. È fondamentale tutelare tuttə e non lasciare indietro nessunə.

Mense

Nuove linee di indirizzo

Presso la sede di Torino/Grugliasco sono presenti sei mense EDISU: Olimpia (CLE), Principe Amedeo (Palazzo Nuovo), Castelfidardo (Politecnico), Grugliasco (Agraria-Veterinaria), Villa Claretta (situata all'interno dell’omonima residenza); presso le sedi non servite dalle mense EDISU il servizio di ristorazione è garantito tramite convenzioni con esercizi commerciali. Tutte le mense EDISU sono gestite (da sempre) in regime di esternalizzazione tramite appalti di ristorazione.

Dall’ottobre 2016, in concomitanza con la riduzione tariffaria prevista dal Regolamento per il Servizio Ristorazione a.a. 2016/2017, i pasti erogati dalle mense EDISU risultano cresciuti di circa il 70% sul corrispondente periodo del precedente a.a. Le nuove tariffe sono state approvate dalla Regione Piemonte con l'esplicito obiettivo di incentivare l'utilizzo delle mense. Una politica positiva, coraggiosa e soprattutto lungimirante, che ha prodotto vantaggi significativi per lə studenti e ha ricondotto verso un cammino di crescita il servizio di ristorazione EDISU. Sono state istituite 5 tariffe differenziate su base reddituale ed in generale siamo riuscitə ad ottenere un abbassamento degli importi per tutte, agevolando così sia le fasce ISEE più basse, sia quelle medie.

In questo mandato siamo riuscitə ad ottenere un ampliamento della platea di beneficiariə del servizio mensa, rendendolo accessibile a tuttə e non solo allə borsistə: per poterne usufruire, adesso è sufficiente farne richiesta ad EDISU presentando un'attestazione ISEE. Oltre a questo, sempre per migliorare il servizio e allargare la platea dellə beneficiariə in questo mandato apporteremo una revisione dei prezzi, che consenta di abbassare ulteriormente i costi per tutte le fasce di ISEE.

Nel 2018 EDISU ha definito nuove gare d’appalto per le principali mense secondo criteri possano rispondere sempre meglio alle esigenze dellə studenti ed attrarre un maggior numero di utenti. Come da noi a lungo richiesto le nuove gare non sono più di durata annuale o poco più, ma hanno una durata di molti anni, in modo da garantire stabilità al servizio. Come rappresentanti abbiamo contribuito a definire gli obiettivi in base a cui immaginare la riorganizzazione del servizio di ristorazione.

Grazie ai nostri sforzi quest’anno abbiamo reso il grande spazio vuoto di Viale Ottavio Mai, tra il Campus e la mensa Olimpia, un luogo dove potersi incontrare, passare il tempo e studiare assieme grazie al Bar della Mensa Olimpia e la disposizioni di tavoli e sedie aperti alla cittadinanza. Il nostro lavoro negli organi che porta avanti questo progetto dallo scorso mandato, ha permesso di trasformare quello spazio vuoto e abbandonato in un luogo che permetterà non solo a chi studia di socializzare, ma alla cittadinanza tutta.

Ricarica smart-card online

Grazie agli sforzi degli anni passati abbiamo finalmente ottenuto il servizio online di ricarica delle smart-card! La procedura per il caricamento del proprio ISEE sul portale EDISU resta complicata e macchinosa, tanto che spesso lə studenti rinunciano ad accedere alla fasciazione delle tariffe delle mense. Stiamo lavorando a proposte pratiche di revisione della procedura per ovviare a questo problema.

Convenzionamento del bar del Valentino

Si tratta di una soluzione transitoria, positiva ma non definitiva, per migliorare il servizio di ristorazione nell'area di San Salvario a seguito della chiusura della mensa di Via Galliari, prevedendo un punto di erogazione del servizio all'interno del Castello del Valentino, ma anche più vicino alle sedi di Unito (Via Giuria etc.): questa soluzione dovrebbe essere affiancata da altri esercizi convenzionati nella stessa area e da un migliore utilizzo della convenzione con la mensa interna della Stampa! Ma soprattutto: in prospettiva l'obiettivo dovrebbe essere l'apertura di una vera e propria nuova mensa nell'ambito del polo di Torino Esposizioni (Rotonda del Valentino).

Monitoraggio

La presenza di rappresentanti dellə studenti negli organi decisionali universitari e regionali si è dimostrata ancora una volta fondamentale: siamo riuscitə a impedire la chiusura della mensa Principe Amedeo che da maggio 2017 fuori dall’orario dei pasti viene utilizzata anche come aula studio. Continuiamo poi il monitoraggio della qualità del servizio di ristorazione grazie anche alla Commissione mense, organo di partecipazione studentesca, ideato e istituito grazie allə rappresentanti in Assemblea regionale, commissione che dovrà essere udita ogni 6 mesi da EDISU, in modo da poter segnalare e fornire report aggiornati dello stato del servizio Mense, oltre a permetterci di portare le richieste di noi studenti.

Emergenza mense

Nonostante tutto ciò il Piemonte ha tra le regioni italiane i livelli più bassi di garanzia del sistema di ristorazione. In un sistema già così poco funzionante la chiusura nel 2019 della mensa Borsellino è stata per noi un gesto irresponsabile da parte dell’Amministrazione EDISU. Grazie alle proteste e alle nostre pressioni siamo riuscitə ad ottenere quest’anno la riapertura della mensa. Nel mentre per far fronte all’emergenza mense nelle zone della città meno servite, ci immaginiamo un piano di convenzioni con servizi adiacenti alle sedi universitarie che garantiscano costi contenuti e qualità del pasto pari ad una mensa. Al contempo, vogliamo rimettere mano alle convenzioni esistenti laddove questi requisiti non siano rispettati.

Aule studio

La situazione delle Aule Studio torinesi è indubbiamente critica. Trovare un posto libero è un’impresa, e gli orari di apertura corrispondono solo parzialmente alle nostre esigenze. La pandemia ha ancor più messo in luce le problematiche strutturali, denunciate da anni, di questi spazi. Anche quando hanno potuto riaprire infatti, la gran parte delle aule studio sono rimaste chiuse, a causa dell’ambiente malsano e dell’impossibilità di rispettare le norme sanitarie. Ma non solo: la pandemia ha reso più difficile muoversi con i mezzi di trasporto pubblico, spesso insicuri, verso le aule studio, tutte contingentate nella zona del centro. Con le università completamente chiuse l’assenza di aule studio facilmente raggiungibili è diventata una necessità quanto mai fondamentale per moltissimə studenti. Ben prima della pandemia abbiamo per questo avviato, in collaborazione con le nostre università, il progetto del “Campus Diffuso”.

Con questo mandato vogliamo indirizzare questo progetto alla sua conclusione che permetterà di accedere a 1000 posti studio in più tramite la realizzazione nuove aule studio e residenze sparse per tutta la città di Torino. Per noi è importante che le nostre università e la Regione non commettano però gli stessi errori del passato. Pensiamo che l’università e il diritto allo studio debbano essere pubblici e accessibili, per questo non potremmo accettare che spazi pubblici destinati allə studenti vengano concessi ad enti privati e lucrativi, come nel caso del “Burger King” nella Palazzina Aldo Moro di Unito e dell’aula “Reale Mutua” del Poli, spazi sottratti allə studenti per farne attività commerciali che lucrano sullə studenti stessə! Da parte nostra ci siamo opposti fermamente a queste scellerate scelte, e intendiamo attivarci nuovamente qualora si ripresentassero situazioni analoghe. Un primo passo di questo progetto si è mosso con l’apertura nello scorso mandato di nuove aule studio EDISU: una in via Ormea 11 (ex mensa di via Galliari) ed una in via Livorno 60, presso il Centro Congressi Environment Park.

Riteniamo che il tema vada gestito con altissima priorità, sia creando nuovi spazi sia valorizzando l’esistente.

Un’altra proposta che portiamo da anni come ARDSU riguarda l’allestimento di spazi studio nelle aree verdi della città durante i periodi che lo consentano, accessibili per chiunque. Sempre bocciati dall’amministrazione di EDISU, questi spazi sono stati aperti nel periodo di settembre per provare a far fronte all’impossibilità di riaprire numerose aule studio a causa delle loro criticità strutturali. Vogliamo che EDISU si impegni a garantire queste aree e questi spazi all’aperto anche nei prossimi anni affinché si possa costruire una città a misura di studente e non.

La nostra idea di aula studio non è uno stanzone da caserma, con guardie all’ingresso e banconi per il libro. Vorremmo spazi gestiti in modo più partecipato e con tutti i servizi necessari per poterci rimanere anche molte ore, come una connessione wifi a banda larga o una zona microonde per scaldarsi il pasto portato da casa. La pandemia ha messo ancor più in risalto le criticità delle strutture: sarebbe stato più semplice riaprirle se, ad esempio, fossero state dotate di sistemi di aerazione adeguati e gli spazi fossero stati abbastanza ampi. Vorremmo che i luoghi in cui studiamo siano sicuri da tutti i punti di vista, per tutelare il benessere e la salute di tuttə anche una volta finita l’emergenza sanitaria.

Residenze

EDISU gestisce in tutto il Piemonte 21 residenze universitarie, di cui 15 a Torino e Grugliasco, per un totale di 2131 posti letto. La gestione esternalizzata ha sempre presentato numerose criticità che nel corso degli ultimi anni sono diventate sempre più gravi. In parallelo a questi dati, a partire dall'analisi del fabbisogno abitativo per lə studenti fuori sede abbiamo dunque elaborato un nostro “masterplan alternativo” per la realizzazione di residenze universitarie pubbliche, integrate nel sistema regionale di diritto allo studio, prevedendo che le aree e gli immobili comunali destinati alla privatizzazione fossero ceduti gratuitamente ad EDISU, al di fuori delle logiche del mercato immobiliare. Questa situazione è resa ancora più grave dal numero insufficiente dei posti letto nelle residenze universitarie, alla luce del costante aumento delle domande di ogni anno, che costringe anche lə studenti borsistə fuori sede a cercare casa sul mercato privato: non possiamo permettere che ogni anno migliaia di studenti subiscano il disagio di non trovare un alloggio dignitoso.

Questa situazione si ulteriormente aggravata con la crisi pandemica, che quest’anno ha lasciato fuori dalle residenze circa 13500 idoneə al posto in residenza.

Il Nuovo piano Strategico che abbiamo ideato, portato e approvato dal CdA EDISU del Campus Diffuso, prevede la realizzazione di 3 nuove residenze, 2 da realizzare a Torino e 1 a Novara. Adesso non vogliamo attendere anni per la realizzazione di queste, in questo mandato faremo pressione affinché la costruzione di questi nuovi spazi parta immediatamente dato il catastrofico numero di studenti fuorisede idoneə non beneficiariə del posto in residenza presente in Piemonte.

Regolamento interno delle residenze

Nell’ultimo mandato l'Assemblea regionale dellə studenti si è occupata, insieme allə rappresentanti delle residenze, anche di un altro tema estremamente importante per il servizio abitativo: la modifica del regolamento interno, spesso oggetto di contestazioni da parte dellə studenti ospiti per via della sua notevole rigidità: non solo è vessatoria, ma anche inefficace dal punto di vista della corresponsabilizzazione di studenti che condividono gli stessi spazi di vita.

Benessere Psicologico

Pensiamo che il benessere psicologico, non solo di chi studia, ma di qualsiasi persona debba essere tutelato. la competitività a cui ci spinge l’attuale modello universitario, le condizioni di stress a cui siamo sottopostə dovute all’obbligo di macinare crediti in determinate scadenze per essere consideratə meritevoli e continuare così il nostro percorso universitario, rappresentano un forte ostacolo alla tutela di questo.

Così, come nelle università abbiamo fatto aprire sportelli psicologici, anche nelle residenze abbiamo contribuito ad aprire lo spazio “Residenze Ascolto” uno sportello psicologico che in questo periodo si è dimostrato quanto mai utile per il benessere di moltə studenti, sottopostə ad ancora più fonti di disagio dovuti all’emergenza pandemica, al totale disinteresse delle istituzioni che non ci hanno considerato, alla difficoltà della DAD e delle difficoltà di convivere reclusi nelle piccole stanze delle nostre residenze. Anche per questo pretendiamo che il benessere psicologico di chi studia e lavora nelle residenze, continui e venga implementato nei prossimi anni.

Potenziamento connessione internet

Un punto su ci siamo tanto battutə è stato quello riguardante la connessione internet all’interno di ogni singola struttura: date le diverse modalità contrattuali con i diversi appaltatori del servizio risulta che tra le varie residenze si hanno qualità differenti di connessione. La necessità di ottenere una connessione adeguata è stata di nuovo messa in evidenza dalla crisi sanitaria.

Se da un lato EDISU ha impedito a numerose persone non abbastanza “meritevoli”, a detta del Presidente EDISU, di ricevere la borsa di Studio, dall’altro numerose residenze si sono trovate prive di una connessione internet adeguata a seguire le lezioni e a sostenere gli esami online, necessari per ottenere quei crediti che dovrebbero permetterci di accedere al bando per le borse di studio. I Piccoli passi in avanti fatti da EDISU negli ultimi due anni, come da noi denunciato, si sono rivelati irrilevanti rispetto alle esigenze di chi si trova a studiare e vivere in residenza. In questo mandato continueremo a fare pressioni affinché EDISU si sforzi di più per garantire questo servizio che si è dimostrato quanto mai fondamentale.

Ristrutturazione di due residenze

Grazie alle nostre forti pressioni, siamo riuscitə, finalmente, ad ottenere la ristrutturazione di due residenze: La residenza Cercenasco quella di Via Lombroso. Le operazione di ristrutturazione permetteranno alle due residenze di soddisfare tutti i requisiti e le norme affinchè possano essere adibite come strutture abitative per lə studenti fuori sede, in modo tale da avere inoltre un numero sempre più elevato di posti letto disponibili messi a bando.

Nuova residenza “Cesare Codegone”

Dopo 4 anni di lavori sono finalmente aperte le 2 nuove residenze, “Cesare Codegone” e “Carlo Mollino”. La prima predispone di 104 posti, di cui il 60% destinati a borsisti EDISU, mentra la seconda è situata dietro l’attuale residenza Borsellino, che dispone di ulteriori 84 posti letto per Borsisti.

Distribuzione di beni di prima necessità

Come già proposto nel mandato 2019/2021, continueremo a batterci affinchè nelle residenze vengano distribuiti beni di prima necessità e prodotti indispensabili alla vita quotidiana, come ad esempio le confezioni di assorbenti.

Affitti

Trovare un alloggio è la prima preoccupazione per lə fuorisede che desiderano studiare a Torino. Purtroppo in questi anni, nonostante l’affluenza nelle università torinesi sia via via cresciuta, non sono fatti dei veri investimenti in termini di servizi e residenzialità studentesca! Ciò ha causato un costante aumento dei prezzi, sebbene per fortuna siamo lontani dalle città maggiormente dispendiose per gli affitti allə studenti.

Per porre un freno definitivo alla situazione sarebbe necessario un grande piano di investimenti pubblici, in servizi e residenzialità, per cui ci siamo fortemente battuti nel precedente mandato ed abbiamo intenzione di continuare a farlo. Di nuovo il disinteresse dell’ente e delle Regioni verso questo tema ha portato noi studenti a vivere una situazione drammatica. Con la crisi economica legata a quella sanitaria, l’impossibilità di lavorare per mantenersi sia gli studi che i costi dell’abitare, moltissime persone sono incorse in more, hanno dovuto abbandonare gli studi o sono addirittura state sfrattate. Non possiamo accettare tutto ciò, vogliamo essere tutelatə e fornitə del sostegno economico per permetterci di studiare!

CercoAlloggio

Vista la situazione emergenziale, è necessario che EDISU attivi delle politiche di sostegno anche a chi è costretto a rivolgersi al mercato privato. Una sperimentazione in tal senso era stata fatta da EDISU con CercoAlloggio, un portale web che metteva in contatto domanda e offerta, senza costi di intermediazione e garantendo trasparenza e regolarità della trattativa.

Il servizio CercoAlloggio rendeva possibile la stipula di contratti anche a distanza, mettendo a disposizione un tour virtuale degli appartamenti e certificando il loro buono stato. Costituiva anche un mezzo per tutelare gli studenti dai ricatti e dagli atteggiamenti razzisti dellə proprietariə, che spesso manifestano pregiudizi nell’affittare a studenti di altre culture o nazionalità. Consentiva inoltre di accedere a uno sportello di consulenza legale sui contratti di affitto totalmente gratuito.

Nonostante il successo della sperimentazione e il nostro tentativo di ampliarlo e garantirlo sul lungo periodo coinvolgendo nel progetto Atenei e Regione, i finanziamenti per CercoAlloggio sono stati tagliati e la piattaforma, di conseguenza, chiusa.

Ci stiamo impegnando e continueremo a farlo affinché un servizio del genere sia ripristinato e lə studenti siano sostenutə e tutelatə nella ricerca della casa.

Fondo rotativo

Il numero di posti nelle residenze EDISU è purtroppo ancora ben lontano dal necessario, pertanto, ogni anno, migliaia di idoneə devono rivolgersi al mercato delle locazioni private. Purtroppo tra cauzioni, spese di agenzia e volture ci si ritrova a dover pagare centinaia di euro ancor prima di cominciare l’anno, per di più senza alcun sostegno economico, dato che la prima rata della borsa viene erogata solo a dicembre.

Questa situazione produce forti disparità, soprattutto per chi, come lə iscrittə al primo anno, vive un momento particolarmente delicato del suo percorso, e per lə quali la copertura dei posti letto è particolarmente bassa.

Ci siamo quindi fortemente battutə per trovare una soluzione, che finalmente dopo lunghe trattative è arrivata. Si tratta del Fondo rotativo per deposito cauzionale, ovvero la possibilità di ottenere un’anticipazione della borsa di studio, fino ad un massimo di 800 euro, per coprire le spese di cauzione connesse alla stipula di un contratto di affitto.

Nel 2017 abbiamo anche organizzato un presidio di tende davanti alla sede del CdA di EDISU, chiedendo che i criteri d'accesso al fondo fossero ampliati anche agli anni successivi. Anche in questo caso abbiamo ottenuto una grande vittoria!

Per il futuro, continueremo a batterci affinché la misura sia rinnovata ed estesa. Vogliamo che il contributo sia erogato già a inizio settembre e che possa essere richiesto più volte nel corso della carriera universitaria, ma anche più volte durante l’anno se necessario, come nel caso di un cambio di casa. In generale siamo convintə che sia necessario predisporre un intervento di sostegno più consistente, che non si limiti alla somma della sola cauzione ma consenta la copertura di tutte le mensilità di affitto fino all’erogazione della prima rata della borsa di studio.

{{ message }}

{{ 'Comments are closed.' | trans }}