CAMPUS DIFFUSO E GLI SPAZI CHE CI SPETTANO

Il Campus diffuso è un'iniziativa che vede coinvolti il Comune di Torino, Unito, Polito e Edisu.

Il progetto prevede che delle strutture - che svolgono in convenzione il Comune attività artistiche, culturali, ricreative, aggregative, sportive, educative e multiculturali, ecc - mettano a disposizione spazi per studio, all'aperto e al chiuso, supportati economicamente da Edisu e dalle Università. Si tratterà di avere circa 2300 posti studio in più, distribuiti in 18 spazi della Città, in tutte le circoscrizioni.

Non bisogna però dimenticare che questi posti si aggiungono ai 656 di Edisu (dimezzati rispetto alla situazione pre-covid) e alle pochissime opportunità, molto vincolate, offerte dalle strutture degli Atenei. Ricordiamo che in Piemonte la popolazione universitaria è di oltre centomila iscrittə, anche tenendo in considerazione lə fuorisede che non vivono più a Torino, è evidente che ci sia una mancanza strutturale. I punti positivi che vediamo sono l’aumento dei posti per studiare in città, nonostante sia una goccia nel mare, ma soprattutto la diffusione oltre alle zone centrali, cosa che chiediamo da molto tempo.

Non ci convincono le convenzioni pubblico/private come risoluzione dei problemi di spazi e riaperture: non è possibile che dopo più di un anno il rientro in Università sia ancora incerto e parziale, chiediamo con forza un piano per la riapertura in sicurezza almeno del 50% della capienza degli spazi universitari. In vista della sessione vogliamo che l'università metta a disposizione sempre più aule per studiare, lavorare in gruppo e seguire le lezioni.

Sappiamo che gli spazi pubblici sono più difficili da aprire di quelli privati, però continuare ad ammassare lə studentə nelle strutture che riaprono, mantenendo le università serrate, è una scelta non solo politicamente sbagliata, ma anche pericolosa per noi. L'amministrazione questa primavera deve prendersi la responsabilità di riaprire senza dimenticare la nostra sicurezza: non sono due richieste incompatibili.

Questo progetto dà un minimo di sollievo ad una situazione fuori controllo, ma dopo più di un anno di indecisioni e scarse garanzie non possiamo accettare che questo progetto venga visto come risoluzione geniale e innovativa, quando di catchy ha solo il nome. Come al solito, su centinaia di nostre proposte solo qualcuna viene ascoltata, senza però coinvolgerci in tutti i passaggi, per poi vantarsi di aver attivato questo o quello in accordo con le rappresentanze studentesche.

Se in uno degli spazi a disposizione non ti senti sicurə e credi che non vengano rispettate le norme anti-covid, oppure in passato alcune strutture obbligavano a consumare per studiare, richiesta totalmente fuori luogo: se ricapita CONTATTACI! Desideriamo che la sensibilità di tuttə sia tenuta in considerazione per costruire insieme spazi sicuri ed accessibili. Perciò monitoriamo la situazione e la reale efficacia di questo progetto!

Il progetto partirà a breve, qui potete trovare gli aggiornamenti e i luoghi disponibili

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