9. Diritto allo studio

Questo post fa parte della serie Oltre la distanza - Controguida 20/21.

A occuparsi del Diritto allo Studio (DSU) è EDISU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio) il cui compito è quello di sostenere l_ studenti nel loro percorso di accademico, attraverso il conferimento di Borse di Studio, servizio abitativo e il mantenimento di strutture come mense e aule studio. Se per tutto ciò che riguarda il DSU e l’istruzione i fondi vengono ormai sistematicamente tagliati dal 2008, indipendentemente dai governi che si sono succeduti, è anche vero che l’EDISU dipende fortemente dalle politiche Regionali, basti pensare alla Giunta Cota, che addirittura aveva eliminato la rappresentanza studentesca (poi ripristinata dopo diverse mobilitazioni studentesche) dal Consiglio d’Amministrazione dell’ente.

Quest’anno, con una giunta regionale guidata dal centrodestra, il presidente dell’EDISU Sciretti (Lega) e l’assessora al DSU Chiorino (Fratelli d’Italia) hanno più volte dimostrato quanto poco si voglia dare rilevanza al tema del Diritto allo Studio. Per poter continuare ad usufruire delle Borsa di Studio e del servizio abitativo EDISU, è necessario dover conseguire un minimo di Crediti Formativi Universitari (CFU) ogni anno. Nonostante le difficoltà riportate e documentate di molt_ studenti che non hanno potuto sostenere gli esami durante i mesi di lock-down per molteplici ragioni (quest’anno ad un UniTo 1 studente su 7 non ha potuto accedere alla Didattica a Distanza o sostenere un esame telematico solo per problemi legati al digital divide, a cui si sommano le molteplici problematiche che tutt_ noi possiamo aver conosciuto e vissuto durante i mesi di quarantena) EDISU e Regione non hanno portato alcun aiuto che permettesse di tutelare il Diritto allo Studio: il bando è rimasto praticamente inalterato rispetto a quello degli anni precedenti, la Regione non ha elargito alcun bonus per permettere a studenti fuori sede di continuare a pagare l’affitto, come non ha istituito nessun fondo per l’acquisto di dispositivi che permettano di affrontare una Didattica quasi interamente on-line.

Il risultato è che molte persone hanno perso la proprio borsa di studio (non rientrando nei criteri minimi necessari per ottenerla) e la conseguente possibilità di affrontare i costi dell’università, finendo per essere costrette a rinunciare i propri studi. EDISU e Regione Piemonte hanno la grave colpa di aver fatto pagare a moltissim_ studenti il prezzo di di una crisi di cui l_ studenti non sono responsabili.

BORSE DI STUDIO

Le informazioni relative alle borse di studio ed al servizio abitativo sono contenute nel BANDO pubblicato annualmente sul sito di EDISU.

https://www.edisu.piemonte.it/sites/default/files/risorse/documentazione/Bandi_di_concorso/2020_2021/Bando_con_Appendice_BonusCovid_Bando_2020_2021.pdf

Quest’anno è possibile richiedere la sola Borsa di Studio (senza il servizio abitativo) entro il 1 ottobre, anche se solitamente la presentazione delle domande si svolge d’estate, prima dell’inizio dell’anno accademico. tenendo presente che sono necessari almeno una decina di giorni per ottenere il proprio ISEE universitario/parificato è bene informarsi e ottenere tutti i documenti per tempo!

  • Per accedere ai benefici è necessario avere un ISEE Universitario pari o inferiore a 23.626,00 € ed un ISPE inferiore a 51.362,00 €.

  • Per l_ studenti dei primi anni le graduatorie sono redatte in ordine di ISEE: l_ studenti riceveranno a fine dicembre una prima rata corrispondente al 25% dell’importo della borsa e dovranno conseguire 20 CFU entro il 10 agosto 2020 per ottenere il restante 75%; i tempi di erogazione della seconda rata variano a seconda del momento in cui i 20 CFU di cui sopra sono conseguiti.

  • Per l_ studenti degli anni successivi la borsa di studio viene erogata in due rate di pari importo; i requisiti di merito riguardano i CFU conseguiti entro il 10 agosto 2020.

È importante per noi sottolineare che le nostre battaglie, portate avanti assieme a_ studenti borsist_, hanno permesso di ottenere negli ultimi anni la copertura totale delle borse di studio per tutt_ l_ aventi diritto: l’assegnazione delle borse di studio al 100% de_ idone_ ha rappresentato il raggiungimento di un risultato importantissimo - e mai scontato - per cui ci eravamo battut_ per anni. Fino all’ultimo però non si hanno garanzie sui finanziamenti stanziati dalla regione per coprire i costi delle borse, ragion per cui ogni anno vigiliamo sull’operato della regione e siamo pront_ ad attivarci per un diritto allo studio per tutt_!

SERVIZIO ABITATIVO

Per venire incontro alle esigenze abitative de_ student_ fuori sede, l’EDISU gestisce in tutto il Piemonte 25 residenze universitarie, 18 tra Torino e Grugliasco. Abbiamo calcolato, in base ad un’analisi del fabbisogno abitativo per l_ borsist_ fuori sede, che a Torino mancano dai 1000 ai 1300 posti letto nelle residenze EDISU. Nel 2016 abbiamo avviato una campagna di pressione nei confronti delle diverse istituzioni coinvolte nel problema della residenzialità universitaria.

A partire dalla citata analisi del fabbisogno abitativo per l_ student_ fuori sede abbiamo elaborato un nostro masterplan alternativo (consultabile a questo link http://goo.gl/Lc9RLV) per la realizzazione di residenze universitarie pubbliche, integrate nel sistema regionale di diritto allo studio, prevedendo che le aree e gli immobili comunali destinati alla privatizzazione fossero ceduti gratuitamente ad EDISU, al di fuori delle logiche del mercato immobiliare. Come molto altro, questa pandemia ha ed avrà delle forti conseguenze anche sulle residenze EDISU e sul mercato immobiliare. Per venire incontro alle esigenze igienico-sanitarie, le residenze EDISU potranno ospitare circa 700 persone in meno rispetto ai precedenti anni. Come studenti è da molto tempo che denunciamo la carenza di residenze universitarie e di strutture adeguate dove vivere, mangiare, studiare, venendo spesso etichettati come esagerati o viziati .

Covid alert Come per il sistema sanitario, questa crisi non ha creato nulla di nuovo, ha semplicemente messo in luce ciò che anni di definanziamento hanno creato. E così il fatto di non aver mai voluto investire sul servizio abitativo e sul DSU impedirà ad altre 700 persone di vivere nella città in cui vogliono studiare.

RISTORAZIONE

Per quanto riguarda le mense, a Torino vi sono 5 punti di erogazione del servizio. Per le aree troppo lontane dalle mense è previsto un servizio alternativo in esercizi commerciali convenzionati che garantiscono i pasti con le stesse tariffe praticate nelle mense EDISU. In tutte le mense si accede e si paga secondo la propria fascia tariffaria e si utilizza la Smart Card; sono stabilite tariffe agevolate a partire da 1,50 fino a 5,60€. Per usufruire delle tariffe agevolate è necessario aver presentato la domanda ed occorre preventivamente aver aggiornato la Smart Card presso i Punti di ricarica disponibili nelle mense o presso gli Sportelli studenti EDISU.

Per l’erogazione del servizio pasto ci siamo battut_ per aumentare il numero di mense nel capoluogo e per evitare che alcune mense venissero chiuse (come la mensa Borsellino); non solo, quest’anno abbiamo chiesto e ottenuto che l’accesso alle tariffe agevolate del servizio mensa fosse slegato da qualsiasi criterio di merito, per cui non sono più necessari dei CFU minimi per accedere al servizio mensa. Il bando servizio ristorazione integrale si trova qui:

https://www.edisu.piemonte.it/it/servizi/ristorazione

AULE STUDIO

L’EDISU gestisce alcune aule studio. In seguito alla nostra campagna \#whereismyplace?, l’orario di apertura di due aule studio è stato esteso fino alle 2.00 di notte tutti i giorni nei periodi di sessione esami e sono stati ridotti i periodi di chiusura estivi. Nonostante questo purtroppo, soprattutto durante le sessioni d’esame, lo spazio per studiare non basta mai.

Proprio per questo continueremo a richiedere nuovi spazi in città e/o ricavarne altri nelle sedi universitarie. Luoghi salubri, areati e spaziosi. Tutto il contrario di quelle che sono le più frequentate. Aule studio interrate (a volte maleodoranti a causa della scarsa aereazione), che spesso si trovano soggette ad allagamenti o ad avere zone interdette a causa di gravi problemi strutturali. Il fatto che molte di queste aule studio ad oggi non possano essere utilizzate a causa delle norme igienico-sanitarie anti-covid non ci stupisce neanche un po’, in quanto da sempre ne denunciamo le precarie condizioni.

Covid alert Per permettere comunque alle persone di studiare EDISU ha adibito alcune aree verdi della città in spazi in aule studio all’aperto, a cui si può accedere tramite un servizio di prenotazione. Al seguente link è possibile prenotare e trovare le aule studio o le aree verdi più vicine:

https://www.edisu.piemonte.it/it/servizi/sale-studio-e-altri-servizi/sale-studio/sedi-e-orari-delle-sale

Ad oggi sono anche disponibili come aule studio, sempre su prenotazione ed a capienza ridotta, alcune aule e/o biblioteche dell’università di Torino, controlla i luoghi disponibili sul sito.

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