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9. AMBIENTE

Didattica ecologista, raccolta differenziata, spazi ecologisti, mobilità sostenibile


scritto con il Collettivo Bonobo: al Consiglio di Scuola (che comprende i nostri Dipartimenti) ci candidiamo insieme con il simbolo di Studenti Indipendenti!


L’Università ha un ruolo centrale nella sfida ai cambiamenti climatici e ai problemi ambientali: vogliamo che i nostri percorsi accademici siano in grado di dotare lə studenti di strumenti volti ad una maggiore conoscenza rispetto a questi temi. Questo è possibile se l’Università si impegna a promuovere una didattica ecologista, con percorsi sui temi climatici e ambientali in collaborazione con soggettività diverse all'interno del nostro ateneo: conferenze, seminari, percorsi di ricerca, laboratori multidisciplinari da inserire nel nostro Piano Carriera e veri e propri Corsi di laurea interdipartimentali che dimostrino particolare attenzione all’ambiente, ai cambiamenti climatici e all’ecologia.

Uno dei punti fermi all’interno dei nostri programmi elettorali era l’impatto cittadino di un buon sistema di organizzazione della raccolta differenziata all’interno del Campus.
Negli anni, dopo le nostre pressioni all’interno degli organi periferici e il lavoro dei nostri rappresentanti in Consiglio di Scuola, siamo riuscitə ad ottenere una copertura parziale degli spazi, ma dopo i primi anni di sperimentazione continuiamo a denunciare la mancanza di organizzazione per un sistema migliore e funzionante di raccolta differenziata. Vi sono evidenti carenze logistiche: i bidoni utilizzati sono numericamente insufficienti e non sono posizionati in punti strategici del Campus e della Palazzina, facendo sì che le isole ecologiche siano spesso lontane dai luoghi più frequentati e centralizzati.

Il piazzale di Viale Ottavio Mai sarà uno spazio essenziale per rispondere alle diverse esigenze dellə studenti e delle altre persone che lo attraverseranno. Crediamo che delle soluzioni per rendere la città e l’Università ecologica passino anche da quello spazio e da come verrà adibito: lo pensiamo come spazio ecologista. Come collettivi ci siamo immaginati che esso, oltre ad ospitare dei posti per bici e quindi a promuovere un tipo di mobilità sostenibile, possa includere diversi punti-acqua messi a disposizione di tuttə.

Una buona parte della componente studentesca si muove in città usando come mezzo una bici o un monopattino: crediamo che sia essenziale incrementare la mobilità sostenibile e sensibilizzare sul suo utilizzo. Abbiamo notato che lə studenti spesso siano poco informatə sulla disponibilità di spazi per il parcheggio dei mezzi, come il parcheggio coperto del Campus. Chiediamo che, oltre a fornire questi spazi, l’Università usi maggiore trasparenza nel comunicarne l’apertura e la disponibilità. Come collettivi, inoltre, avremmo voluto avviare assieme all’Università un sistema di carpooling universitario, non realizzato a causa della pandemia: un servizio di questo genere aiuterebbe a ridurre l’uso spropositato dei mezzi privati per raggiungere i poli universitari.

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