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5. DIDATTICA

Didattica alternativa, progetti studenteschi, didattica esperienziale

Crediamo che vada valorizzata la «didattica alternativa» (così come la si chiamava prima che l’emergenza Covid portasse ad utilizzare quest’espressione per designare anche la didattica a distanza), ossia momenti formativi esterni alla didattica dei corsi e ai programmi d’esame. Come collettivo studentesco, nato a Giurisprudenza proprio per colmare un vuoto di partecipazione studentesca attiva e critica, da sempre ci impegniamo nell’elaborazione politica e culturale, organizzando iniziative formative – seminari, conferenze, incontri tematici, cineforum – tradizionalmente premiate da grande partecipazione e arricchite dalla presenza di docenti, ricercatorə, esponenti dell’avvocatura e della magistratura, associazioni e personalità esterne. Per noi si tratta di iniziative fondamentali, con cui dimostrare che l’Università non debba ridursi a mero esamificio e ad un percorso individualistico: ci impegniamo per permettere a chi studia diritto di misurarsi con la società e per riportare il dibattito in Università.

I cicli seminariali da noi autogestiti spesso permettono a chi partecipa di conseguire CFU di Altre Attività. Riteniamo apprezzabile il regolamento di cui si è dotato il nostro Dipartimento, che disciplina il riconoscimento di momenti formativi proposti anche dallə studenti. Crediamo, tuttavia, che proprio le Altre Attività proposte dalla parte studentesca possano essere meglio disciplinate: il regolamento considera il caso in cui unə singolə studente si attivi per il riconoscimento di un’attività a cui ha partecipato, ma non disciplina il caso di iniziative delle organizzazioni studentesche (le quali necessitano, quindi, dell’intermediazione di unə docente, finendo per seguire l’iter procedurale pensato per le Altre Attività proposte da docenti).

Sempre nell’ottica della valorizzazione delle associazioni studentesche, visto che coi fondi di ateneo è molto difficile avviare da zero nuovi progetti (perché il finanziamento a cui si ha diritto giunge dopo mesi, rendendo necessario anticipare le spese, ergo essere in grado di autofinanziarsi ex ante), crediamo che il bando di Dipartimento volto a incentivare progetti delle organizzazioni studentesche debba essere disciplinato diversamente, così da agevolare la partecipazione e l’elaborazione progettuale di organizzazioni studentesche attive nel Dipartimento.

Riteniamo importante investire sulla didattica esperienziale e laboratoriale. Ne sono importanti esempi i progetti di Cliniche legali avviati nel nostro Dipartimento e incentrati sulla tutela delle persone ristrette, dellə minori, delle persone con disabilità e delle persone migranti (collaborando, su quest’ultimo tema, con l’IUC, International University College di Torino): si tratta di attività che aiutano a sviluppare competenze altre dall’apprendimento nozionistico e valorizzano una cruciale funzione del diritto quale la promozione della giustizia sociale. È necessario impegnarsi per promuoverle di più nei confronti della popolazione studentesca, magari organizzando appositi open days che mettano a sistema questi progetti assieme a tutti gli altri progetti e corsi in grado di valicare i confini della didattica tradizionale e arricchire i curricula di chi vi partecipa con voci e competenze “nuove”.

> 6. POST-LAUREA

> INDICE

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