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4. DIDATTICA

Cambi sezione, fuoricorso, accettazione tesistə, ricevimenti

Crediamo che il cambio di sezione per singoli insegnamenti e il tutorato (inteso come cambio di sezione per insegnamenti di anni precedenti) siano ottimi strumenti per diversamente modulare il percorso di studi. Tuttavia, se potevamo comprendere il limite numerico (che pure può essere rivisto, in specie quando la didattica tornerà in presenza), non comprendiamo l’innovazione apportata nell’ultimo anno, ossia la necessità di indicare la motivazione della richiesta di cambio sezione e di allegare documentazione che attesti quanto dichiarato, che complica una procedura che già conosce scadenze particolarmente ostiche (ci si deve attivare tra metà agosto e metà settembre!), anch’esse da rivedere.

Una materia per cui è sempre stato difficile effettuare il cambio corso è Diritto Processuale Penale, di cui, per l’esiguo numero di docenti titolari, esistono due grandi sezioni, A-H e I-Z: crediamo sia necessario un investimento del Dipartimento in quell’ambito disciplinare, così che le sezioni diventino di più, meno affollate e più sostenibili, permettendo i cambi tra di esse.

Proponiamo che sia migliorato il “progetto fuoricorso”, certamente pensato con buone intenzioni ma spesso – come segnalatoci da alcunə studenti – risoltosi in carichi didattici e di verifica paradossalmente più stratificati e complessi. Inoltre, è fondamentale garantire a chi avvia il progetto la possibilità di tornare “indietro”, dal docente di riferimento.

Crediamo che sia necessaria e improrogabile una regolamentazione della selezione dellə tesistə, non essendo ragionevole che lə studenti siano lasciatə in balia della totale discrezionalità dellə docenti. In particolare, l'eliminazione di qualunque criterio di merito per la scelta dei tesisti è un provvedimento necessario per garantire a tuttə la concreta possibilità di affrontare al meglio il percorso di tesi nella disciplina prescelta, senza il rischio di vedersi respinte innumerevoli domande da docenti che ritengono insufficiente una media al di sotto di una soglia arbitrariamente fissata. Parimenti, una regolamentazione si rende necessaria per evitare che lə docenti rigettino domande di studenti per il mero fatto di non aver frequentato e sostenuto tutti i loro corsi. Riteniamo dunque che stabilire criteri specifici e regole chiare sia, oltreché opportuno, necessario per garantire il pieno sviluppo delle conoscenze e competenze maturate nel percorso di studi e la libera scelta della disciplina e dellə docenti con cui terminare il percorso universitario. Al fine di una migliore e più efficace organizzazione di entrambe le parti coinvolte, riteniamo utile che siamo resi costantemente accessibili in via informatizzata il numero di tesistə presso ciascunə docente, evitando così un sovrannumero di tesistə presso una sola cattedra e rendendo molto più facile la ricerca del percorso di tesi per lə studenti.

Reputiamo fondamentale che tuttə lə docenti si rendano davvero disponibili allə studenti in orario di ricevimento, sia che la didattica si svolga in presenza sia che si tenga a distanza. È infatti molto importante che, in particolar modo a ridosso della sessione d’esame, tuttə abbiano la possibilità di chiedere chiarimenti e spiegazioni allə docenti, avendo la garanzia che questə programmino dei colloqui o si colleghino nella loro stanza Webex all’orario e al giorno stabiliti (se, per tutelare la salute di tuttə, non fosse possibile organizzare incontri in presenza). Vale lo stesso per il ricevimento per la tesi: non è accettabile che nei mesi passati, in una situazione tanto delicata da costringerci alla didattica a distanza, alcunə studenti abbiano avuto difficoltà a ottenere risposte.

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