2. Emergenza COVID 19: oltre la distanza, la coesione sociale

Questo post fa parte della serie Oltre la distanza - Controguida 20/21.

La crisi sanitaria, sociale ed economica che stiamo attraversando ci ha colto alla sprovvista, scuotendo il paese: in una società caratterizzata da importanti livelli di disuguaglianza tra la popolazione e dallo smantellamento del sistema welfaristico pubblico a favore del privato, il trauma collettivo rischia di cancellare le reti di solidarietà e coesione sociale dal basso.

Il Covid-19 ha trovato un sistema universitario impreparato a ripensarsi sotto più punti di vista: si è ampliato il divario digitale sulla base delle proprie risorse economiche, la didattica, ancorata alla lezione frontale in aula e a modalità poco flessibili di verifica dell’apprendimento, ha sofferto di una frettolosa e sterile conversione al telematico, i servizi fondamentali per il diritto allo studio sono diventati inaccessibili etc.

Le richieste e le necessità de_ studenti non sono state sempre ascoltate: le difficoltà con la didattica e gli esami online non sempre sono state colmate e a fronte di una riduzione dei servizi non sono state ridotte le tasse. Sono così emerse le fragilità di un sistema universitario estremamente sottofinanziato. Dopo oltre dieci anni di tagli, di finanziamenti sporadici e/o non strutturali, ci troviamo ora in un contesto nuovo: il governo italiano e l’Unione Europea hanno messo in campo importanti misure economiche e finanziarie per contrastare gli effetti recessivi della crisi economica creatasi con il lockdown. Inoltre sono stati sbloccati dall’Unione Europea 209 miliardi di euro da utilizzare come investimenti per l’Italia. Non ci sono più scuse, servono investimenti strutturali per la ricerca, servono più assunzioni e più spazi per l_ studenti e serve un’università davvero accessibile. Per ora siamo ancora lontan_ dal raggiungimento di questi obiettivi. Abbiamo passato mesi di totale isolamento, in contesti scolastici ed universitari inadeguati e fragili; spesso sono mancate le risorse, gli affetti, la socialità. A poco dall’inizio delle lezioni non è ancora garantito un reale accesso all’Università, ai servizi, alla salute negli spazi di studio. Sembra che la migliore soluzione secondo le istituzioni sia proseguire nell’isolamento e nella precarietà. A questa visione noi opponiamo il superamento delle distanze - senza dimenticare la tutela della salute - tramite l’attivazione di canali di mutualismo, facendo rete per ottenere l’università e la società che vorremmo, attivandoci in prima persona, ma non da sol_, per un reale accesso ai saperi, per il diritto alla salute, alla casa, ad un futuro sostenibile, libero da ogni discriminazione.

Covid alert Durante tutta la Controguida troverai questo simbolo, ad indicarti alcune novità o difficoltà legate all’emergenza sanitaria.
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