PSICOLOGIA E’ SALVA MA ORA VOGLIAMO GRATUITA’ E NUMERI APERTI OVUNQUE!

Dopo varie assemblee, Consigli di Dipartimento e sedute del Senato Accademico, il Dipartimento di Psicologia ha votato a favore della riapertura del corso il prossimo anno. E’ stato infatti possibile modificare gli indicatori che motivano il numero programmato e che erano stati contestati dal Tar attraverso la sentenza dello scorso 7 giugno. L’anno prossimo il corso di scienze e tecniche psicologiche verrà avviato con un numero programmato di 400 posti.

Durante questi mesi come Collettivo di Psicologia e Studenti Indipendenti ci siamo battuti per evitare la chiusura del corso e per far sì che l’Ateneo di Torino garantisse il numero aperto, chiedendo al ministero i fondi necessari per l’apertura del corso di laurea triennale in psicologia. Abbiamo interrotto una seduta del Senato Accademico, intervenendo davanti al Rettore ed ai Direttori di Dipartimento, rivendicando e motivando le nostre posizioni politiche. Il Rettore in quella sede si è assunto la responsabilità di orientare le politiche dell’Ateneo verso una maggior accessibilità dei percorsi universitari, garantendo il numero aperto laddove ancora non c’è.

Il corso non chiude ma non basta!

Oltre all’interlocuzione con l’amministrazione di Unito ci sono stati diversi momenti assembleari di confronto con gli studenti e le studentesse di psicologia, con cui abbiamo discusso dei principali problemi del corso e dell’esistenza stessa del numero chiuso in un corso che prepara degli specialisti il cui ruolo è cruciale e la cui presenza rappresenta la possibilità di un benessere diffuso all’interno della società.

Dire che di psicologi ne esistono troppi non guarda in faccia al problema, impone piuttosto una retorica che motiva limitati posti all’università attraverso una riduzione delle posizioni nel mondo del lavoro. Di psicologi ne servono, all’interno delle asl, sert, cim e nelle scuole, come in tanti altri servizi pubblici. Oggi gli psicologi sono ad uso esclusivo di chi se lo può permettere invece che al servizio di chi più ne avrebbe bisogno. Diversi studi hanno dimostrato che la condizione di precarietà esistenziale e la competizione esasperata fra gli individui che caratterizza la nostra generazione ha effetti devastanti sul nostro benessere psicologico; nell’attesa di rimuovere questi macigni che pesano sulle nostre vite, di psicologi ce ne sarà sempre più bisogno.

Concludiamo ribadendo che per noi lo studio non può essere ridotto a un avviamento alla professione: lo studio per noi è un diritto, è libertà, autodeterminazione e costruzione di saperi critici. Forti di questo, combatteremo ora e sempre ogni limitazione del diritto allo studio, a partire dal rilancio della lotta per un rifinanziamento complessivo dell’università.

Collettivo di Psicologia

SI-Studenti Indipendenti

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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