Genere e Lgbtqia+ – FAI LA DIFFERENZA! Elezioni 2019

Genere e Lgbtqia+: in collaborazione con Collettivo Identità Unite

L’Università di Torino in questi anni ha attivato alcuni percorsi di tutela e sensibilizzazione alle tematiche di genere e LGBTQIA* (Lesbian, Gay, Bisex, Transgender, Queer, Intersex, Asexual) con uffici e servizi di garanzia.

Riteniamo, però, chei percorsi attivati da UniTo siano ancora poco efficaci dal momento che non sono distribuiti su tutti i poli universitari e non sono accompagnati da un’informazione adeguata rispetto alla loro esistenza.

Per questo crediamo che l’Università debba farsi responsabile nel promuovere un’attivazione efficiente e capillare di servizi di assistenza, informazione e tutela che raccolgano segnalazioni e richieste di assistenza.

Progetti in corso

In questi anni ci siamo dedicati/e all’interno degli organi, e non solo, per promuovere sensibilizzazione e pratiche su genere e LGBTQIA+.

Insieme al collettivo Identità Unite, da molti anni costruiamo un festival settimanale LGBT d’informazione su queste tematiche.

Infine abbiamo avviato il progetto dell’Asilo Universitario. Questo progetto non ha ancora avuto un’attuazione completa e ci impegneremo affinchè non rimanga una sola dichiarazione di intenti, ma passi dall’approvazione alla realizzazione. Nel dettaglio, l’Asilo universitario è un luogo pensato per bambini/e di dipendenti e studenti di UniTo in cui poter conciliare i tempi di maternità/paternità e lavoro/studio. All’interno dell’Asilo si formeranno tirocinanti di scienze della formazione e sarà presente una formazione di educazione alle differenze e superamento degli stereotipi di genere.

Depatologizzazione carriera Alias

Grazie all’iniziativa dei/delle rappresentanti di Studenti Indipendenti negli organi centrali dal 2015 gli/le studenti in fase di transizione potranno usufruire di un libretto che rispetti la nuova identità di genere. L’Università di Torino è stata la prima in Italia a predisporre un libretto universitario sostitutivo con il nome di elezione scelto dall’interessata/o, valido agli esclusivi fini del percorso di studi.

A tutt’oggi per poter accedere al doppio libretto (denominato anche carriera alias) è necessario il certificato medico che testimoni un percorso medicalizzato di transizione.

Consapevoli del fatto che la transizione non è un processo lineare e soprattutto non deve essere considerata una patologia, ci impegneremo affinché l’accesso al doppio libretto possa avvenire anche senza una dichiarazione medica che attesti l’inizio di una cura sanitaria presso strutture specializzate in disforia di genere (come attualmente prevede il regolamento).

Inoltre lavoreremo perché la nuova identità di genere, così come riconosciuta dall’Università di Torino, possa essere trasferita anche nella registrazione ai servizi Edisu (diritto allo studio) e ai servizi Gtt (mobilità e trasporti).

Didattica e Ricerca

Nella nostra esperienza constatiamo una quasi totale mancanza di corsi sulle tematiche di genere e LGBTQIA+. Crediamo che, all’interno dell’Università, sia importante affrontare questi argomenti per portare alla luce tematiche sociali quali i femminicidi, l’omobitransfobia e le discriminazioni di genere.

Per questo non solo riteniamo necessaria un’implementazione dell’offerta formativa all’interno dei piani di studio, in modo tale che possa comprendere corsi e seminari dedicati nello specifico alla prospettiva di genere ed lgbtqia+ per approfondire ambiti di studio quali i “gender studies” e  per studiare tematiche sociali quali i femminicidi, l’omobitransfobia e le discriminazioni di genere, ma vogliamo che tutta la didattica e la ricerca universitarie siano permeate da prospettive di genere e lgbtqia+, in contrapposizione a una classica e rigida visione del sapere e delle discipline binaria, escludente, patriarcale.

Sportello Anti-violenza e Anti-discriminazioni

L’università, come ogni contesto, non è estranea a possibili dinamiche discriminatorie, di violenze psicologiche o di molestie. Attualmente le poche strutture esistenti ad UniTo dedicate a raccogliere e a confrontarsi con casi di questo tipo non sono sufficienti e sono poco accessibili perché non capillari, poco conosciute o estremamente burocratizzate.

Per questo, riteniamo fondamentale che, in ogni polo, si attivino punti di ascolto e sportelli con professionisti/e, spazi realmente accessibili dove gli/le studenti possano ricevere sostegno e tutela di fronte a esperienze violente e discriminanti subite in ambito universitario.

Crediamo che queste strutture debbano diventare luoghi dedicati all’erogazione di importanti servizi di prevenzione e consapevolezza quali i test per l’HIV e consulenze informative in ambito sessuale.

Distributori contraccettivi e assorbenti in Università

In Italia la disinformazione in materia di educazione sessuale è altissima. Pensiamo che soprattutto i luoghi della formazione debbano promuovere una forte sensibilizzazione sull’educazione sessuale e sulla sessualità.

Per questo ci impegneremo a installare distributori di preservativi e contraccettivi  all’interno dell’Università, nonchè distributori di assorbenti a prezzi agevolati. Il nostro impegno verterà anche sulla costruzione di percorsi di educazione a una sessualità basata su libertá e consenso per creare un contesto inter-relazionale il più possibile tutelante.

In merito alla necessità di sensibilizzare sulla sessualità ci proponiamo di costruire giornate in università di test gratuiti dell’HIV accessibili gratuitamente con una parte informativa sull’AIDS.

Inoltre, grazie alle nostre pressioni, la Regione Piemonte ha adottato una delibera per rendere gratuita la distribuzione di contraccettivi per le persone al di sotto dei 26 anni e per le donne disoccupate tra i 26 e i 45 anni, anche se siamo ancora in attesa di un’attuazione.

Servizi igienici non binari

In un’Università in cui tutte le identità di genere devono avere diritto alla propria esistenza, crediamo che una divisione dei servizi igienici sulla base del sesso biologico, oltre a essere ingiustificata, non comprenda ed escluda tutte le identità di genere che non si riconoscono pienamente né nell’identità maschile né in quella femminile. Chiederemo che in Università, così come avviene in altri luoghi pubblici, cada questa rigida divisione che non ha alcun motivo di esistere.

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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