“FAI LA DIFFERENZA” NON E’ UNO SLOGAN MA LA NOSTRA QUOTIDIANITÀ

Ogni giorno andiamo in università, prendiamo un pullman, cerchiamo un posto in cui studiare, assistiamo a piccole scene di discriminazione, paghiamo per usufruire di servizi e cultura. La quotidianità e la ripetitività di questi gesti li rende abituali, normali e adeguati.

Noi tutti i giorni ricerchiamo un’altra quotidianità, fatta di azione, confronto e riflessione. Una quotidianità che ci permette di incidere collettivamente sul cambiamento della stessa. Non è retorica pensare che ogni persona può promuovere un’azione volta al cambiamento di una piccola parte dell’esistente, ma solo se questa si pensa all’interno di una collettività – che agisce con gli stessi obiettivi – si può avere la forza di rendere l’idea realtà. Nel rapporto tra partecipazione individuale e collettiva e nella possibilità di incidere nel presente trova il suo significato lo slogan “fai la differenza”. Non sono né le singole azioni individuali né le grandi richieste a fare la differenza, ma la costante e attiva partecipazione di ognuno a un processo collettivo che si dà degli obiettivi e li raggiunge.

In questo processo, le elezioni studentesche in università sono per noi un momento di passaggio fondamentale, ma né l’inizio né la fine del processo. Pensiamo che la rappresentanza sia esclusivamente un mezzo e mai il fine dell’attivazione politica e per questo crediamo che stare all’interno degli organi centrali e periferici della nostra università sia strumentale al miglioramento della vita di tutte e tutti. Candidarsi per noi vuol dire riconoscere l’importanza della rappresentanza studentesca nel processo di cambiamento che però parte e vive nelle assemblee tra studenti, nelle manifestazioni di piazza, nei banchetti e in tutto ciò che riguarda un’attivazione collettiva. È nei luoghi della rappresentanza che si possono decidere i regolamenti tasse agevolando chi sta nelle fasce ISEE più basse, l’assegnazione degli spazi universitari per garantire posti in cui studiare, l’organizzazione di servizi mensa e residenze, miglioramento dei piani didattici e risolvere problemi che possono riguardare sessioni, appelli o docenti.

L’intersezione tra l’attivazione che tutti i giorni costruiamo e la presenza costante negli organi di rappresentanza ci permette di “fare la differenza”. Diritto allo studio, didattica, ecosostenibilità, genere, antirazzismo, spazi e città sono alcuni dei tanti punti fondamentali sui quali vogliamo attivarci e sui quali vogliamo “fare la differenza”.

Il 19 e il 20 marzo sono quindi due giornate importanti in cui ci sarà la possibilità di votare i/le propri/e rappresentanti che rimarranno in carica per i prossimi due anni. L’affluenza alle ultime elezioni è stata circa dell’8%, una percentuale molto bassa dovuta anche alla mancanza di seggi a disposizione per votare. Noi riteniamo che sia importantissimo attivarsi in quelle due giornate per esprimere il proprio voto, e quindi la propria idea di università, tuttavia riteniamo che ciò non sia sufficiente. Per “fare la differenza” la partecipazione dev’essere costante e vivere nella quotidianità, non limitandosi quindi all’appuntamento biennale delle elezioni.

Nelle varie sedi di UniTO continuano a esserci banchetti, eventi, assemblee e iniziative varie organizzate dai vari collettivi che compongono Studenti Indipendenti.

Non restare a guardare, ma attivati, partecipa e FAI LA DIFFERENZA!

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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