Diritto allo studio – FAI LA DIFFERENZA! Elezioni 2019

Diritto allo Studio

Borse di studio

Il nostro sistema di Diritto allo Studio si articola su base regionale. Di anno in anno la Giunta della Regione Piemonte, confrontandosi con gli Atenei e le rappresentanze studentesche in ARDSU (Assemblea Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), definisce i requisiti di merito e reddito per accedere alle borse e stanzia le rispettive risorse.

Per tutto l’arco del precedente mandato, in cui siamo stati gruppo di maggioranza in ARDSU, la copertura delle borse è sempre stata del 100%. Ad ogni modo, una vittoria “pro tempore” non è sufficiente: riteniamo inammissibile che ogni anno i borsisti debbano vivere situazioni di incertezza e preoccupazione!

Il vero traguardo per cui intendiamo batterci nei prossimi anni è che i trasferimenti verso EDISU vengano garantiti nel lungo periodo, indipendentemente dal colore politico della Giunta di turno. Un parziale traguardo in tal senso è stato ottenuto grazie al grande presidio sotto palazzo Lascaris, organizzato da nostri rappresentanti in ARDSU e dai rappresentanti delle residenze, dopo il quale la Regione ha deciso di inserire le spese correnti di EDISU come spesa obbligatoria del Piemonte. Questo ha permesso di stanziare tutte le risorse necessarie nei tempi utili, senza scorrimenti di graduatoria e pagamenti tardivi. Inoltre, il vincolo di spesa sul diritto allo studio impegna la Regione anche per i prossimi due anni, rendendo più difficile un eventuale taglio alle risorse per il diritto allo studio nel futuro.

Bando contributi straordinari

Il contributo straordinario consiste in un aiuto economico, destinato agli studenti che vengono a trovarsi in una particolare situazione di disagio a causa di gravi eventi che hanno colpito il loro nucleo familiare (di natura economica, di salute, di lutto, ecc) tali da compromettere la prosecuzione degli studi. Quest’anno siamo riusciti a modificare i criteri di assegnazione dei contributi, in modo da estenderli anche a chi non ha conseguito la borsa di studio per le conseguenze negative dello sciopero docenti. Questa vittoria crea un precedente importantissimo, che ci impegniamo a riproporre qualora se ne ravvisasse la necessità!

Incompatibilità con altre borse

Ci siamo battuti per rendere compatibili con le borse di studio EDISU borse/assegni/premi/contributi erogati da altri enti pubblici o privati, come richiesto in particolare da studenti e rappresentanti del Collegio Einaudi. Lo scorso anno la Regione non è giunta a una decisione in merito, ma dovremmo raggiungere l’obiettivo in sede di discussione dei criteri del Bando borse 2019/2020!

Borse di mobilità internazionale

Grazie al nostro lavoro come rappresentanti siamo riusciti a bloccare il taglio alle risorse destinate agli studenti in mobilità: abbiamo impedito il blocco dell’erogazione dell’importo relativo al servizio abitativo non fruito e la riduzione della quota del contributo integrativo. Al Siamo anche riusciti ad ottenere dei miglioramenti: nel bando per il contributo integrativo dell’anno 2018/2019 sono stati considerati, dove previsti, anche i programmi “free mover” e “double degree”. Dopo la vittoria dell’ampliamento della platea di beneficiari del contributo per la mobilità internazionale, ci siamo battuti per lo stanziamento dei fondi necessari ad assicurare la borsa a tutti coloro che sono risultati idonei non beneficiari nell’a.a. 2018/2019.

Aumento della platea di beneficiari

Nonostante la nostra Regione sia tra le più virtuose d’Italia, riteniamo che si possano fare ancora molti passi avanti: l’attuale soglia massima per ottenere la borsa è 23.000€ di ISEE, con soli due scaglioni. Talvolta per pochi euro in più o in meno si passa dall’averne pieno diritto al rimanere senza nulla. Vorremmo pertanto proporre l’introduzione di alcune fasce cuscinetto, che permettano anche a chi ha un ISEE superiore di ottenere un sussidio almeno parziale.

Mense

Nuove linee di indirizzo

Presso la sede di Torino/Grugliasco sono presenti sei mense EDISU: Olimpia (CLE), Principe Amedeo (Palazzo Nuovo), Castelfidardo (Politecnico), Grugliasco (Agraria-Veterinaria), Villa Claretta (situata all’interno dell’omonima residenza); presso le sedi non servite dalle mense EDISU il servizio di ristorazione è garantito tramite convenzioni con esercizi commerciali. Tutte le mense EDISU sono gestite (da sempre) in regime di esternalizzazione tramite appalti di ristorazione.

Dall’ottobre 2016, in concomitanza con la riduzione tariffaria prevista dal Regolamento per il Servizio Ristorazione a.a. 2016/2017, i pasti erogati dalle mense EDISU risultano cresciuti di circa il 70% sul corrispondente periodo del precedente a.a.

Le nuove tariffe sono state approvate dalla Regione Piemonte con l’esplicito obiettivo di incentivare l’utilizzo delle mense. Una politica positiva, coraggiosa e soprattutto lungimirante, che ha prodotto vantaggi significativi per gli studenti e ha ricondotto verso un cammino di crescita il servizio di ristorazione EDISU.

Nel 2018 EDISU ha definito nuove gare d’appalto per le principali mense secondo criteri possano rispondere sempre meglio alle esigenze degli studenti ed attrarre un maggior numero di utenti. Come da noi a lungo richiesto le nuove gare non sono più di durata annuale o poco più, ma hanno una durata di molti anni, in modo da garantire stabilità al servizio.

Come rappresentanti abbiamo contribuito a definire gli obiettivi in base a cui immaginare la riorganizzazione del servizio di ristorazione.

Le nuove gare sono state orientate al conseguimento di questi obiettivi:

  • ridurre il costo dei pasti (per rendere competitive le tariffe anche per le fasce più alte) e garantire un servizio qualitativamente migliore, grazie a un controllo sulle materie prime;
  • estendere gli orari per venire incontro alle necessità degli studenti;
  • superare la concezione attuale di ristorazione industriale self-service basata sul modello delle mense scolastiche ed ospedaliere riorganizzando sia la modalità di distribuzione sia la tipologia del pasto, introducendo accanto al menù primo+secondo+contorno+dolce/frutta anche menù ridotti che comprendano panini, pizze, kebab ed altro genere di street food;
  • sfruttare gli spazi delle mense nell’arco di tutta la giornata, in modo che possano diventare luoghi di ritrovo per gli studenti, anche ospitando altre attività come bar per colazioni e/o aperitivi che consentano al gestore di ottenere maggiori entrate e di conseguenza garantire tariffe più basse per i pasti.

In particolare in questo senso stiamo lavorando a ufficializzare un’Intesa con l’Università degli Studi di Torino per la concessione a EDISU di una parte di Viale Ottavio Mai, il grande spazio vuoto tra il Campus Einaudi e la mensa Olimpia. Stiamo lavorando affinché su quello spazio venga aperto il bar della mensa Olimpia con tavoli all’aperto dove potersi incontrare, passare il tempo tra una lezione e l’altra e studiare insieme.

Ricarica smart-card online

Quest’anno finalmente abbiamo ottenuto il servizio online di ricarica delle smart-card!

Il sistema, purtroppo, al momento permette solo di pagare online, ma richiede ancora dopo ogni ricarica un passaggio ai totem, comunque più veloce del precedente. Una procedura così strutturata non elimina del tutto le code ai totem e non risolve in alcun modo i problemi di ricarica di chi frequenta i servizi convenzionati che ne sono sprovvisti. Si tratta però solo di una fase intermedia di avvio del servizio che dal prossimo anno accademico sarà del tutto eliminata.

La procedura per il caricamento del proprio ISEE sul portale EDISU resta complicata e macchinosa, tanto che spesso gli studenti rinunciano ad accedere alla fasciazione delle tariffe delle mense. Stiamo lavorando a proposte pratiche di revisione della procedura per ovviare a questo problema.

Convenzionamento del bar del Valentino

Si tratta di una soluzione transitoria, positiva ma non definitiva, per migliorare il servizio di ristorazione nell’area di San Salvario a seguito della chiusura della mensa di Via Galliari, prevedendo un punto di erogazione del servizio all’interno del Castello del Valentino, ma anche più vicino alle sedi di Unito (Via Giuria etc.): questa soluzione dovrebbe essere affiancata da altri esercizi convenzionati nella stessa area e da un migliore utilizzo della convenzione con la mensa interna della Stampa! Ma soprattutto: in prospettiva l’obiettivo dovrebbe essere l’apertura di una vera e propria nuova mensa nell’ambito del polo di Torino Esposizioni (Rotonda del Valentino)..

Monitoraggio

La presenza di rappresentanti degli studenti negli organi decisionali universitari e regionali si è dimostrata ancora una volta fondamentale: siamo riusciti a impedire la chiusura della mensa Principe Amedeo che da maggio 2017 fuori dall’orario dei pasti viene utilizzata anche come aula studio.

Continuiamo poi il monitoraggio della qualità del servizio di ristorazione grazie anche alla Commissione mense, organo di partecipazione studentesca, ideato e istituito grazie ai rappresentanti in Assemblea regionale.

Emergenza mense

Nonostante tutto ciò il Piemonte ha tra le regioni italiane i livelli più bassi di garanzia del sistema di ristorazione. A ciò si è aggiunta quest’anno la drammatica chiusura della mensa Borsellino, nonostante le nostre forti proteste e le mobilitazioni messe in campo anche con i lavoratori della mensa. Siamo riusciti a ottenere solo una posticipazione della chiusura, ma non ci fermiamo: sono in corso le trattative per la riapertura e siamo fiduciosi e combattivi!

Nel mentre per far fronte all’emergenza mense nelle zone della città meno servite, ci immaginiamo un piano di convenzioni con servizi adiacenti alle sedi universitarie che garantiscano costi contenuti e qualità del pasto pari ad una mensa. Al contempo, vogliamo rimettere mano alle convenzioni esistenti, rispetto alle quali questi requisiti non siano rispettati.

Mobilità e Trasporti

Il tema dei trasporti e più in generale della mobilità è di fondamentale importanza rispetto al diritto allo studio perché garantire una buona qualità di trasporto significa anche permettere agli e alle studenti di raggiungere le sedi universitarie, le aule studio, le biblioteche, il resto della città e le altre città limitrofe.

Un punto particolarmente critico su cui ci siamo battuti è stato la ridefinizione dell’abbonamento studenti (ora giovani under 26). In particolare, con le amministrazioni locali e con GTT ci batteremo per una radicale revisione delle tariffe degli abbonamenti che preveda:

  • una ridefinizione degli importi degli abbonamenti che azzeri gli aumenti introdotti nel 2018 (almeno per le fasce ISEE più basse);
  • l’inclusione nelle fasce ISEE di tutti gli abbonati non residenti o domiciliati a Torino;
  • l’eliminazione delle complicazioni burocratiche introdotte nel 2018 (contratti etc.);
  • l’inclusione degli studenti over 26 nell’abbonamento giovani;
  • la ridefinizione annuale degli abbonamenti Formula per studenti e l’abbattimento del suo costo.

Sempre rispetto alla questione degli abbonamenti, ci batteremo per ottenere anche all’Università un sistema di rimborso degli abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale come avviene ormai da due anni al Politecnico.

Abbiamo inoltre avviato un dialogo con GTT per provare a risolvere i problemi più pratici della sottoscrizione degli abbonamenti. Stiamo chiedendo che:

  • gli abbonamenti fasciati vengano rilasciati a prescindere dalla presentazione del contratto d’affitto o della dichiarazione di permanenza in residenza, richiedendo il caricamento dei materiali solo in un secondo momento. Ciò agevolerebbe tutti i borsisti e gli affittuari che cambiano casa e/o ricevono il posto letto ad anno già avviato, non essendo così costretti a fare dei mensili nel frattempo;
  • l’Università di Torino e il Politecnico eroghino delle smart-card già attivate sul circuito GTT, così da evitare le lunghissime code di inizio anno nei centri di assistenza al cliente;
  • venga permessa la sottoscrizione di abbonamenti fasciati fino al 20 del mese corrente.

Il nostro impegno ha riguardato e continuerà a riguardare anche il trasporto serale e notturno, la mobilità dolce e i parcheggi di interscambio. Rispetto al primo punto, riteniamo che il servizio vada ripensato non più come un mero “sostegno della movida”, peraltro mal svolto, bensì come un elemento strutturale del trasporto pubblico, utilizzato da lavoratori turnisti, da chi fa sport serale, per accedere a teatri e cinema etc.

Un primo passo potrebbe consistere nell’esternedere gli orari di alcune linee fino alle 2 di notte, nonché potenziare i collegamenti notturni con i comuni limitrofi.

Rispetto alla mobilità dolce, riteniamo urgente aumentare il numero di rastrelliere e stazioni TObike nei poli universitari, e parallelamente infittire la rete ciclabile urbana, rivedendo le piste esistenti in termini di sicurezza e creandone di nuove di raccordo. Rispetto, infine, ai parcheggi di interscambio, chiediamo che siano creati di nuovi, sul modello di quelli di Fermi, Collegno, Venchi Unica, Nizza-Carducci e Palagiustizia, per servire la zona est e nord-est di Torino e per facilitare la sosta per chi giunge dalla cintura (ad esempio in piazza Sofia e a Sassi).

Aule studio

La situazione delle Aule Studio torinesi è indubbiamente critica. Trovare un posto libero è un’impresa, e gli orari di apertura corrispondono solo parzialmente alle nostre esigenze.

Nonostante le nostre pressioni, gli Atenei piemontesi hanno dimostrato notevole disinteresse per la questione, tanto che hanno destinato degli spazi di proprietà pubblica, che avrebbero potuto almeno in parte tamponare queste carenze, a degli enti privati e lucrativi! È il caso del “Burger King” nella Palazzina Aldo Moro di Unito e dell’aula “Reale Mutua” del Poli, spazi sottratti agli studenti per farne attività commerciali che lucrano sugli studenti stessi! Da parte nostra ci siamo opposti fermamente a queste scellerate scelte, e intendiamo attivarci nuovamente qualora si ripresentassero situazioni analoghe.

In generale, riteniamo che il tema vada gestito con altissima priorità, sia creando nuovi spazi sia valorizzando l’esistente.

Siamo riusciti a ottenere l’apertura di una nuova aula studio EDISU in via Galliari, dove presto sarà disponibile anche una zona per lo studio ad alta voce.

La nostra idea di aula studio non è uno stanzone da caserma, con guardie all’ingresso e banconi per il libro. Vorremmo spazi gestiti in modo più partecipato e con tutti i servizi necessari per poterci rimanere anche molte ore, come una connessione wifi a banda larga o una zona microonde per scaldarsi il pasto portato da casa.

Interculturalità e Inclusione

Accesso a informazioni e servizi

Crediamo sia necessario garantire una più capillare ed efficace informazione su tutti i benefici e servizi erogati da EDISU tramite iniziative di orientamento non solo nelle Università, ma anche nei licei e nelle case famiglia, tra i cui ospiti quasi nessuno accede all’istruzione universitaria.

Per permettere davvero a tutte e tutti di conoscere e accedere al sostegno economico cui hanno diritto per poter intraprendere gli studi universitari, i Bandi di EDISU devono essere resi disponibili almeno in inglese ed è necessario un potenziamento degli uffici di internazionalizzazione degli Atenei.

Vorremmo all’inizio di ogni anno accademico incontri formativi e di accoglienza in ogni lingua con esperti dei servizi EDISU.

Tavolo Giovani e Spiritualità

Fin dalla sua creazione partecipiamo come rappresentanti dell’Assemblea regionale al Tavolo Giovani e Spiritualità, che riunisce giovani delle più diverse appartenenze culturali, etniche e spirituali con l’obiettivo di promuovere il dialogo, ma anche di migliorare l’accoglienza di studenti stranieri. Speriamo che possa sempre più configurarsi come uno spazio di scambio e contaminazione di idee per un’università e una Città più aperte ed inclusive.

Vorremmo sempre più attività e momenti di intercultura nelle residenze EDISU dove spesso le persone vivono vicine, senza mai superare le piccole differenze che si portano dietro, senza scoprire la ricchezza e la bellezza di quelle diversità che a un primo sguardo sembrano barriere alla reciproca conoscenza.

Residenze

EDISU gestisce in tutto il Piemonte 21 residenze universitarie, di cui 15 a Torino e Grugliasco, per un totale di 2099 posti letto. La gestione esternalizzata ha sempre presentato numerose criticità che nel corso degli ultimi anni sono diventate sempre più gravi. In parallelo a questi dati, a partire dall’analisi del fabbisogno abitativo per gli studenti fuori sede abbiamo dunque elaborato un nostro “masterplan alternativo” per la realizzazione di residenze universitarie pubbliche, integrate nel sistema regionale di diritto allo studio, prevedendo che le aree e gli immobili comunali destinati alla privatizzazione fossero ceduti gratuitamente ad EDISU, al di fuori delle logiche del mercato immobiliare. In questo modo EDISU potrebbe ampliare la propria offerta di posti letto per i borsisti, attingendo a finanziamenti dedicati messi a disposizione dal MIUR attraverso la legge 338/2000, che garantisce un cofinanziamento del 50% per la realizzazione di strutture di residenzialità universitaria. Questa situazione è resa ancora più grave dal numero insufficiente dei posti letto nelle residenze universitarie, alla luce del costante aumento delle domande di ogni anno, che costringe anche gli studenti borsisti fuori sede a cercare casa sul mercato privato: non possiamo permettere che ogni anno migliaia di studenti subiscano il disagio di non trovare un alloggio dignitoso! Per questo riteniamo che sia necessario rivedere ed ampliare l’analisi del “master alternativo” considerando una più ampia scelta di aree a partire da una ricognizione del patrimonio della Città di Torino e delle sue aziende partecipate, includendo anche immobili del demanio militare o di proprietà di altre istituzioni pubbliche.

Regolamento interno delle residenze

Nell’ultimo mandato l’Assemblea regionale degli studenti si è occupata, insieme ai rappresentanti delle residenze, anche di un altro tema estremamente importante per il servizio abitativo: la modifica del regolamento interno, spesso oggetto di contestazioni da parte degli studenti ospiti per via della sua notevole rigidità: non solo è vessatoria, ma anche inefficace dal punto di vista della corresponsabilizzazione di studenti che condividono gli stessi spazi di vita.

Potenziamento connessione internet

Un punto su ci siamo tanto battuti è stato quello riguardante la connessione internet all’interno di ogni singola struttura: date le diverse modalità contrattuali con i diversi appaltatori del servizio risulta che tra le varie residenze si hanno qualità differenti di connessione, ma ci teniamo a sottolineare che sono state poste le condizioni per un graduale e tempestivo miglioramento della connettività e, inoltre, presso alcune strutture sono stati già compiuti dei passi avanti, seppur piccoli, quali l’installazione del WI-FI e l’aumento della banda di connessione.

Ristrutturazione di due residenze

Grazie alle nostre forti pressioni, siamo riusciti, finalmente, ad ottenere la ristrutturazione di due residenze: Cercenasco, già funzionante da anni ma dal 1 Maggio 2019 verrà chiusa per l’inizio dei lavori; Via Lombroso, immobile concesso dal comune di Torino, mai stato funzionante. Le operazione di ristrutturazione permetteranno alle due residenze di soddisfare tutti i requisiti e le norme affinchè possano essere adibite come strutture abitative per gli studenti fuori sede, in modo tale da avere inoltre un numero sempre più elevato di posti letto disponibili messi a bando.

Nuova residenza “Cesare Codegone”

Come previsto nel Masterplan del Politecnico di Torino, l’Ateneo ha commissionato la costruzione di due nuove residenze: “Carlo Mollino” e “Cesare Codegone”. La prima, partita nell’Ottobre 2016, predispone 104 posti, di cui il 60% destinati ai borsisti EDISU, secondo quanto previsto dalla Legge 338/2000; la seconda, sita in via Paolo Borsellino dietro l’omonima residenza, dovrebbe partire con il nuovo anno accademico 2019/2020 e prevederà 140 posti letto, di cui 84 saranno quelli disponibili per i borsisti, se e solo se, però, la Regione investirà i fondi necessari per la gestione del complesso, il che significherebbe sempre un aumento del numero totale di posti letto disponibili.

Distribuzione di beni di prima necessità

Una delle novità che vorremmo proporre nel prossimo mandato, 2019-2021, è l’introduzione in TUTTE le residenze di distributori o metodi di distribuzione di beni di prima necessità, cioè prodotti indispensabili alla vita quotidiana, come ad esempio confezioni di assorbenti per la cura dell’igiene intimo delle donne.

Affitti

Trovare un alloggiamento è la prima preoccupazione per i fuori sede che desiderano studiare a Torino. Purtroppo in questi anni, nonostante l’affluenza nelle università torinesi sia via via cresciuta, non sono fatti dei veri investimenti in termini di servizi e residenzialità studentesca! Ciò ha causato un costante aumento dei prezzi, sebbene per fortuna siamo lontani dalle città maggiormente dispendiose per gli affitti agli/alle studenti.

Per porre un freno definitivo alla situazione sarebbe necessario un grande piano di investimenti pubblici, in servizi e residenzialità, per cui ci siamo fortemente battuti nel precedente mandato ed abbiamo intenzione di continuare a batterci.

CercoAlloggio

Vista la situazione emergenziale, è necessario che EDISU attivi delle politiche di sostegno anche a chi è costretto a rivolgersi al mercato privato. Una sperimentazione in tal senso era stata fatta da EDISU con CercoAlloggio, un portale web che metteva in contatto domanda e offerta, senza costi di intermediazione e garantendo trasparenza e regolarità della trattativa.

Il servizio CercoAlloggio rendeva possibile la stipula di contratti anche a distanza, mettendo a disposizione un tour virtuale degli appartamenti e certificando il loro buono stato. Costituiva anche un mezzo per tutelare gli studenti dai ricatti e dagli atteggiamenti razzisti dei proprietari, che spesso manifestano pregiudizi nell’affittare a studenti e studentesse di altre culture o nazionalità. Consentiva inoltre di accedere a uno sportello di consulenza legale sui contratti di affitto totalmente gratuito.

Nonostante il successo della sperimentazione e il nostro tentativo di ampliarlo e garantirlo sul lungo periodo coinvolgendo nel progetto Atenei e Regione, i finanziamenti per CercoAlloggio sono stati tagliati e la piattaforma, di conseguenza, chiusa.

Ci stiamo impegnando e continueremo a farlo affinché un servizio del genere sia ripristinato e gli studenti siano sostenuti e tutelati nella ricerca della casa.

Fondo rotativo

Il numero di posti nelle residenze EDISU è purtroppo ancora ben lontano dal necessario, pertanto, ogni anno, migliaia di idonei devono rivolgersi al mercato delle locazioni private. Purtroppo tra cauzioni, spese di agenzia e volture ci si ritrova a dover pagare centinaia di euro ancor prima di cominciare l’anno, perdipiù senza alcun sostegno economico, dato che la prima rata della borsa viene erogata solo a dicembre.

Questa situazione produce forti disparità, soprattutto per chi, come gli iscritti al primo anno, vive un momento particolarmente delicato del suo percorso, e per i quali la copertura dei posti letto è particolarmente bassa.

Ci siamo quindi fortemente battuti per trovare una soluzione, che finalmente dopo lunghe trattative è arrivata. Si tratta del Fondo rotativo per deposito cauzionale, ovvero la possibilità di ottenere un’anticipazione della borsa di studio, fino ad un massimo di 800 euro, per coprire le spese di cauzione connesse alla stipula di un contratto di affitto.

Nel 2017 abbiamo anche organizzato un presidio di tende davanti alla sede del CdA di EDISU, chiedendo che i criteri d’accesso al fondo fossero ampliati anche agli anni successivi. Anche in questo caso abbiamo ottenuto una grande vittoria!

Per il futuro, continueremo a batterci affinché la misura sia rinnovata ed estesa.

Vogliamo che il contributo sia erogato già a inizio settembre e che possa essere richiesto più volte nel corso della carriera universitaria, ma anche più volte durante l’anno se necessario, come nel caso di un cambio di casa.

In generale siamo convinti che sia necessario predisporre un intervento di sostegno più consistente, che non si limiti alla somma della sola cauzione ma consenta la copertura di tutte le mensilità di affitto fino all’erogazione della prima rata della borsa di studio.

Sanità fuorisede

Per gli studenti fuorisede, sia regionali che nazionali, anche ottenere una semplice prescrizione diventa un problema. Avere un medico di base a Torino è permesso, ma le procedure sono complesse e macchinose, e comportano talvolta il dover lasciare il medico nella città di residenza. Lo status di “fuori sede” è caratterizzato dal muoversi spesso, anche per periodi prolungati, tra città di residenza e luogo degli studi: riteniamo insensato che ad ogni trasferta si debba fare una nuova procedura per chiedere di avere un medico in un posto piuttosto che nell’altro!

Medicina di base

La salute non è uno scherzo, e dovrebbe essere gestita con procedure semplici ed accessibili. La nostra proposta è che ad ogni studente fuori sede, sia assegnato di default un medico di base a Torino.

Visite specialistiche e gratuità delle cure

Anche per le visite specialistiche, riteniamo che debbano essere previste riduzioni o fasciazioni del “Ticket” sanitario. L’orizzonte chiaramente è il poter avere una sanità pubblica gratuita per tutti, ma un primo passo potrebbe essere il far valere per gli studenti i benefici già in vigore per gli over-65, ovvero l’esenzione del ticket purché il reddito familiare non superi alcune soglie.

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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