Collettivo di Lingue – Programma elettorale 2019

Il nostro programma in formato PDF

Introduzione

Dal 2008, il Collettivo di Lingue si batte con Studenti Indipendenti (coordinamento di collettivi di UniTo) per un’università aperta e accessibile per tutti e tutte, portando al dipartimento le istanze studentesche e aiutando le matricole ad orientarsi nel mondo universitario.

Negli anni abbiamo creato laboratori di traduzione in collaborazione con lo Psicologia Film Festival e il Fish&Chips, creato periodici spazi di confronto per studenti e studentesse, lottato per un piano carriera più adeguato e molto altro. Per noi le elezioni studentesche sono uno dei tanti mezzi per portare avanti le lotte e le necessità di chi vive il nostro dipartimento.

Spazi

Vogliamo entrare in uno spazio realmente vivibile, che ci offra la possibilità di soddisfare tutti quei bisogni che sentiamo necessari durante le giornate in università, dunque chiediamo uno spazio in cui poter studiare ed esercitarci con le lingue senza disturbare chi, invece, ha bisogno di studiare in silenzio, dato che è una necessità intrinseca allo studio e alla pratica delle lingue; avere la possibilità di esercitare il parlato in maniera attiva, reale e condivisa è una parte fondamentale dell’apprendimento trasversale a trecentosessanta gradi delle lingue.

Vogliamo uno spazio dove poter riscaldare e consumare i propri pasti.

Attualmente gli studenti dei poli centrali di UniTo consumano i propri pasti sulle scalinate, nei corridoi e nelle aule, prima, durante o dopo le lezioni. Chi non ha la possibilità di tornare a casa tra una lezione e l’altra o di poter acquistare e consumare ogni giorno il pranzo al bar si ritrova davanti ad una grandissima lacuna strutturale delle sedi universitarie.

Vogliamo uno spazio in cui potersi confrontare con i propri rappresentanti, in cui studenti e rappresentanti possano conoscersi, condividere esperienze e problematiche, cercando di risolverle insieme.

Quello che noi chiediamo all’ateneo è che gli spazi della didattica del dipartimento siano unificati, a norma, che tengano in conto delle necessità quotidiane di chi vive l’università.

Lettorati

I lettorati sono un elemento fondamentale della didattica delle lingue all’interno del nostro dipartimento. Nonostante ciò, la situazione è tragica: i corsi sono sempre sovraffolati, lettrici e lettori si trovano spesso a dover far lezione in aule piccole con tantissime persone, non c’è nessuna omogeneità nell’erogazione dei corsi e nella somministrazione dei test propedeutici. Specialmente questo ultimo elemento acuisce la già alta difficoltà dell’apprendimento della lingua: una volta perso il posto al lettorato, è difficile continuare a studiare autonomamente la lingua. Una volta non passato il test di lettorato, non è possibile sostenere l’esame di lingua, bloccando di fatto il piano carriera.

A peggiorare ulteriormente la situazione c’è un altro elemento: gli appelli di lettorato ammontano ad uno per sessione. Questo significa che una volta perso quell’appello, si dovrà aspettare la sessione successiva. Anche questo influisce sul ritardo nel percorso di studi.

Ciò che abbiamo ottenuto negli anni è una progressiva e graduale sistematizzazione dei lettorati, ma non ci basta: sappiamo che alla base di tutti i problemi di didattica c’è una carenza di fondi da investire nell’assunzione di personale lettore.

Quello che vogliamo è un riconoscimento dei test di lettorato come veri e propri esami: questo porterebbe all’applicazione del regolamento di ateneo per quanto rigurda salto dell’appello e valore didattico. Chiediamo al dipartimento di garantire un appello di lettorato al mese, e di investire i fondi necessari al miglioramento e all’assunzione di nuovo personale.

Sovrapposizioni

Vogliamo evitare che ci siano lezioni in contemporanea in maniera da avere la possibilità di seguire tutti i corsi di ogni semestre, aggiustare la suddivisione dei corsi per far sì che il numero di corsi da seguire sia equilibrato tra i due semestri per evitare di avere troppi corsi in uno dei due ed avere quindi difficoltà a seguire tutti i corsi.

FIT

Con il coordinamento di collettivo Studenti Indipendenti da anni seguiamo l’evoluzione del percorso per l’accesso all’insegnamento, negli anni denominato FIT. Abbiamo sempre fatto pressione in dipartimento e negli organi centrali per ottenere il più alto livello di gratuità del percorso e l’abbiamo ottenuta per tutte le persone iscritte all’università.

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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