Appello alla comunità accademica di UniTo per sostenere la Rivoluzione del Rojava contro l’invasione della Turchia!

All’attenzione della comunità accademica dell’Università degli Studi di Torino,

Com’è noto a tutta la comunità internazionale, sta avvenendo in queste ore l’ennesimo

genocidio, nel silenzio – quando non con l’esplicito assenso – dei paesi occidentali.

Il governo reazionario e nazionalista di Erdogan ha lanciato l’invasione del Kurdistan siriano,

contro un popolo che da secoli lotta strenuamente contro l’oppressione e l’annientamento e

per difendere la propria esperienza politica, una delle più significative degli ultimi decenni: il

confederalismo democratico del Rojava.

In questi giorni le parole si sprecano nel ricordare i sacrifici e l’impegno fondamentale del

popolo curdo per la sconfitta del sedicente Stato Islamico (Isis), ma anche nella celebrazione

di un’esperienza di autogoverno che ha tantissimo da insegnare anche a noi: un’esperienza

autenticamente femminista, dove vi è un assoluto protagonismo delle donne tanto nel

governo dei territori quanto nella difesa di questa esperienza, con le unità di protezione delle

donne, le YPJ; un’esperienza che, in un periodo storico in cui le democrazie occidentali

vacillano sotto il peso della loro inadeguatezza nei confronti delle sfide del presente, ha

saputo creare spazi di autogestione della cosa pubblica in una delle zone del mondo più

martoriate da guerre e violazioni dei diritti umani fondamentali; un’esperienza

autenticamente ecologista, tanto da ottenere l’immediata solidarietà del movimento Fridays

For Future. Un’esperienza che è stata difesa, contro forze soverchianti per numero e risorse,

anche da tant* volontar* da ogni parte del mondo, alcun* provenienti anche dalla nostra

città, che ora rischiano di essere etichettat* come pericolos* terrorist*, in uno spirito di

solidarietà internazionale fra popoli che sfida il ritorno dei nazionalismi a cui stiamo

assistendo negli ultimi anni.

Da tempo la nostra organizzazione ha sottolineato l’importanza fondamentale di difendere

questa esperienza, e ha denunciato la connivenza e gli intrecci di interessi che da troppo

tempo consentono al capo di governo turco Erdogan di calpestare i più basilari diritti umani e

di autodeterminazione dei popoli.

Chiediamo alla comunità accademica tutta di firmare questo appello di solidarietà, di attivarsi

attraverso i propri canali, mettendo a sistema le proprie conoscenze e competenze, per

contribuire al processo di informazione e formazione collettiva sul tema. Vi invitiamo alla

giornata di attivazione mercoledì 23 ottobre, e al dibattito che abbiamo organizzato dalle 10

alle 14 come studenti: pensiamo che la responsabilità della nostra comunità sia quella di

partecipare alla creazione e diffusione di informazione e di prendere una posizione critica

pubblicamente.

La parola “Università” indica nella sua essenza una vocazione ad abbracciare la vita di ogni

persona di questo mondo. Il sapere, l’attività di ricerca, di studio e di insegnamento che

svolgiamo qua non ha nessun valore trasformativo se non c’è la capacità di alzare la testa e

la voce contro i peggiori nemici che abbiamo: l’oscurantismo religioso, il tradizionalismo

come metodo di oppressione, la dittatura e le guerre che impediscono il dialogo fra popoli e

lo scambio di idee oltre le frontiere, l’annichilimento delle culture. Siamo chiamat* a stare

dalla parte giusta della storia, e noi abbiamo scelto di stare con chi combatte l’Isis e lotta per

la giustizia sociale.

Si Studenti Indipendenti

Firmatarie e firmatari dell’appello:

Alberto Cellino
Alessandra Algostino
Alessandra Corrado
Alessandro Carrieri
Alessandro Corsi
Alessandro Ferretti
Alessia Celeghin
Andrea Cavallero
Andrea Guazzotto
Andrea Silvio Benso
Angelo d’Orsi
Angelo Tartaglia
Anna Miglietta
Antonio Stopani
Barbara Pasini
Barbara Sorgoni
Beatrice Manetti
Bruno Contini
Bruno Maida
Carola Barbero
Carola Manolino
Chiara Ardito
Chiara Carraro
Claudio Dati
Clementina Mazzucco,
Costanza Pizzi
Cristina Morini
Dalit Contini
Daniela Adorni
Daniela Converso
Daniela Steila
Davide Ascoli
Diego Magro
Elena Casetta
Eleonora Belligni
Eleonora Priori
Elisabetta Benigni
Elisabetta Bugianesi
Enrico Donaggio
Enrico Pasini
Erminia Ardissino
Ernesto C. Sferrazza Papa
Fabio Privileggi
Federica Cavallo
Ferdinando Arzarello
Francesca Audino
Francesco Pallante
Franco Veglio
Gerardo Mazzaferro
Gianfranco Ragona
Gianluca Garello
Gianluigi Mangiapane
Giorgio Maria Saracco
Giovanna Saroni
Giulia Chersoni
Giulia Chiabotto
Giulia Gonzales
Giuseppe Matullo
Giuseppe Sergi
Gloria Berlier
Guillermo Carrascón Garrido
Joselle Dagnes
Juan M. FernándezMartínez
Laura Rescia
Laura Seclì
Laura Tomassone
Leonardo Caffo
Lia Pacelli
Lorena Lucia Barale
Lorys Castelli
Luana Doni
Luca Addante
Luca Bellone
Luciano Allegra
Maddalena Cannito
Marco Scavino
Maria Dolores Lupi
Maria Martini
Maria Teresa Fierro
Mariangiola Dezani-Ciancaglini,
Marianna Filandri
Mariateresa Crosta
Mario Fulcheri
Massimo Ferrari
Matteo Viale
Maurizio Ferraris
Michele Rossi
Monica Bucciarelli
Monica Molino
Nicoletta Bosco
Norma De Piccoli
Oscar Chiantore
Paola Minoia
Paola Molina
Paola Rumore
Paola Sacchi
Paolo Soddu
Pier Paolo Viazzo
Pierandrea Amato
Pietro Adamo
Pietro Deandrea
Rita Martinasso
Roberta Pompili
Roberto Albano
Roberto Beneduce
Roberto Esposito
Roberto Evangelista
Roberto Marchionatti
Roberto Rosselli delTurco
Ronberto Ajassa
Salvatore Cominu
Salvatore Giuffrida
Sandro Busso
Sara Romano
Silvia Benevenuta,
Silvia Cavicchioli
Silvia Gattino
Silvia Pasqua
Silvia Stefani
Simona Taliani
Simone Bettega
Stefano Tartaglia
stella peyronel
Susanna Schmidt
Susanna Terracini
Ugo Mattei
Ugo Rossi
Valentina Goglio
Valentina Pazè
Vito Frontuto

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Siamo gli e le studenti dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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