Anche a Palazzo Nuovo ci siamo SPAZIentiti!

VOGLIAMO SPAZI ADEGUATI IN CUI MANGIARE GRATIS! 

Chiunque studi a Palazzo Nuovo capisce immediatamente quanto sia costruito appositamente per favorire la disgregazione studentesca. Ben presto, gli studenti si abituano a percepire come normale il fatto che non ci siano spazi di condivisione. 

Siamo riusciti ad ottenere, dopo numerose e lunghe interlocuzioni con la logistica e l’amministrazione edilizia, panche e tavoli per gli spazi esterni. Tuttavia continuiamo a non essere soddisfatti: non ci basta un provvedimento solo parziale al problema vastissimo dell’assenza di spazi. Durante la stagione fredda, quando cioè le terrazze esterne sono per lo più inutilizzabili, non esistono spazi interni in cui poter consumare i pasti. In tutta l’intera sede non è presente un microonde, né alcuna lunchroom. L’alternativa a un pasto freddo, consumato seduti per terra in corridoio, è uscire dalla sede e spendere soldi negli esercizi commerciali circostanti. Non possiamo accettare di dover ricorrere a ulteriori spese per mangiare ogni giorno, perché il nostro polo è sprovvisto di spazi adeguati in cui poter fare una pausa pranzo dignitosa: vogliamo lunchroom, tavoli, sedie, microonde.

VOGLIAMO SPAZI PER STUDIARE IN QUALSIASI MOMENTO! 

Pensiamo che l’università debba attivarsi senza ulteriori esitazioni per intervenire su problematiche anche di carattere cittadino. Palazzo Nuovo, infatti, è calato in un contesto spaziale particolare: è a due passi dal centro-vetrina di Torino, tanto scintillante quanto proibitivo e sterile; è immediatamente vicino ai quartieri più tipicamente residenziali per gli studenti fuori sede di Palazzo Nuovo (Vanchiglia, Centro, Aurora, Borgo Po…), sanzionati dal caro affitti. Data questa sua posizione geografica, riteniamo che l’università si debba muovere su due binari: da un lato attivandosi in prima persona per assicurare mense, servizi, spazi aggregativi gratuiti per gli studenti, dall’altro incidendo il più possibile sulle politiche cittadine rivolte agli universitari. Spesso, durante le sessioni d’esame, uno studente non ha spazi in cui studiare: le biblioteche sono sovraffollate, così anche le aule studio. Inoltre sono sempre ridotti gli spazi di studio aperti fino a tarda notte e di domenica. Chiediamo all’università un’attivazione tempestiva nell’area centrale della città perché ci siano posti che non siano normati su un modello di vita studentesca standardizzato: esistono studenti lavoratori che non possono che studiare nelle ore tardo-serali ed è inaccettabile che vengano messi di fronte a un panorama di aule studio e biblioteche che chiudono prima delle 20: vogliamo spazi in cui studiare in qualsiasi momento. 

VOGLIAMO SPAZI PER UN’IDEA DI STUDIO COLLETTIVO E SOLIDALE!

In un mondo accademico e lavorativo che spinge alla continua competizione, denunciamo l’assenza di spazi aggregativi e di solidarietà tra studenti. Non esistono vere e proprie aule studio in cui studiare a voce alta, confrontarsi, aiutarsi, produrre lavori di gruppo. Vogliamo avere la possibilità di uno studio diverso da quello individuale, uno studio collettivo e solidale: vogliamo spazi in cui ripetere a voce alta e studiare insieme.

VOGLIAMO GARANZIE SULLA NOSTRA CONDIZIONE!

È inaccettabile dover fare i conti con i rischi per la salute derivati dalla presenza di materiali tossici, come l’amianto, in un edificio che si configura sia come luogo di formazione sia come posto di lavoro. Pretendiamo che i lavori di bonifica e messa in sicurezza degli ambienti ancora amiantati siano il più possibile tempestivi ed efficienti, senza rischi per chi resta sul polo durante le operazioni, né per chi vi prende parte come lavoratore e lavoratrice. Vogliamo garanzie sulla sicurezza per chi lavora a Palazzo Nuovo, vogliamo garanzie sulla salute per chi ci studia ogni giorno.

VOGLIAMO SPAZI AUTOGESTITI PER INIZIATIVE STUDENTESCHE!

Gli studenti di Palazzo Nuovo non hanno spazi: per mangiare, per studiare. Ma anche per discutere, per aggregarsi, per organizzare seminari, dibattiti, incontri. L’Ateneo ci ha proposto un’auletta angusta. A noi questa soluzione non sta bene, perché non ci piace essere confinati entro le mura di uno spazio chiuso e limitante, ma vogliamo mettere in atto pratiche di resistenza creativa che siano fluide e diffuse. Vogliamo abbattere i muri entro i quali ci vogliono rinchiudere ed essere ovunque. 

Autogestione deve diventare parola chiave nella riorganizzazione logistica di Palazzo Nuovo: vogliamo spazi per costruire momenti di condivisione di saperi, di pratiche di lotta e resistenza, di cultura dal basso e socialità.

VOGLIAMO TUTTO!

Collettivo Riserva Culturale

 

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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