Anche a medicina ci siamo SPAZIentiti!

Medic* senza spazi!

San Salvario è un grande e vivo quartiere di Torino, limitato a Nord da corso Vittorio Emanuele, fiancheggiato a Est dal Po, racchiuso a Sud dall’ospedale delle Molinette e cintato a Ovest dalle rotaie della ferrovia.
In questo spazio, che talvolta appare fuori dal tempo, vivono migliaia di studenti che amano trascorrere assolati pomeriggi e notti intense a incontrarsi, conoscersi, scambiare esperienze, divertirsi.

Studenti di Medicina e chirurgia, Infermieristica, Ostetricia, Biotecnologie, Scienze biologiche, Matematica e di Fisica, studenti dell’Università di Torino e del Politecnico.
Gli stessi e le stesse che si alzano all’alba per trovare un posto in aula studio durante le sessioni d’esame, che non hanno alternative al pranzare scomodamente nei corridoi perché non esiste uno spazio dove poter mangiare insieme, che, proprio per questa ragione, sono costretti e costrette a consumare necessariamente qualche pasto nei bar e non hanno un posto in cui stare quando fuori piove e bisogna aspettare il treno per arrivare a casa.
Coloro che subiscono un esponenziale aumento degli affitti, per la progressiva gentrificazione del quartiere.
Coloro che vivono un’estrema frammentazione della componente studentesca: un esempio è il corso di Medicina e chirurgia, i cui 6 anni si svolgono in differenti aule e spazi del quartiere, rendendo estremamente difficile l’aggregazione e la partecipazione alla vita sociale e politica dell’Università.

Come collettivo Medici Senza Bandiere, abbiamo analizzato, in particolare, la situazione del corso di Medicina e chirurgia di cui siamo rappresentanti, consapevoli del fatto che questa riflessione non esaurisca le necessità di tutti gli studenti e di tutte le studentesse che vivono questi luoghi, ma cercando ugualmente di portare istanze il più inclusive possibili e che aderiscano nella maniera più completa possibile ai nostri bisogni.

Riteniamo necessari:

a) un maggior numero di posti nelle aule studio: siamo più di 8000 studenti solo nella Scuola di Medicina a fronte di circa 1000 posti, che vengono giustamente utilizzati da studenti di tutta l’Università (circa 75000) e che diminuiscono esponenzialmente nel fine settimana e di notte;

b) una lunch room in zona Opera (via Michelangelo e dintorni) in cui possiamo consumare i nostri pasti, senza dover acquistare in esercizi privati e socializzare;

c) un centro di simulazione per poterci esercitare nelle attività pratiche utili per le attività sanitarie;

d) armadietti personali, dove poter lasciare i nostri beni durante le attività cliniche;

e) spazi gestiti da studenti, dove poter dibattere, approfondire argomenti di didattica, di politica e di società, vivere l’Università.

f) parcheggi per le bici;

g) la raccolta differenziata in tutti i luoghi che viviamo.

Vogliamo essere noi coloro che immaginano e vivono un’Università più accessibile, più ecologica, scevra da logiche aziendali e realmente interessata al benessere globale degli e delle studenti, di chi l’Università la vive in altre forme e, infine, della società. Questo è solo uno dei primi passi.

Medici Senza Bandiere

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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