Anche a lingue ci siamo SPAZIentiti!

Di che tipo di spazi hanno bisogno gli studenti e le studentesse di lingue?


– Uno spazio in cui poter studiare ed esercitarsi con le lingue senza disturbare chi, invece, ha bisogno di studiare in silenzio:

E’ un bisogno di tutti gli studenti, ma è una necessità intrinseca allo studio e alla pratica delle lingue che studiamo; avere la possibilità di esercitare il parlato in maniera attiva, reale e condivisa è una parte fondamentale dell’apprendimento trasversale a trecentosessanta gradi delle lingue che studiamo.

-Uno spazio dove poter riscaldare e consumare i propri pasti:
Attualmente gli studenti dei poli centrali di UniTo consumano i propri pasti sulle scalinate, nei corridoi e nelle aule, prima, durante o dopo le lezioni. Chi non ha la possibilità di tornare a casa tra una lezione e l’altra o di poter acquistare e consumare ogni giorno il pranzo al bar si ritrova davanti ad una grandissima lacuna strutturale delle sedi universitarie: dove si possono scaldare e consumare i propri pasti? E soprattutto, perché l’università non si è mai posta questo problema?

-Uno spazio in cui potersi confrontare con i propri rappresentanti:
Quindi un luogo di aggregazione e socialità, all’interno di un dipartimento che è profondamente frammentato, in cui si sente la necessità di spazi ricreativi ed inclusivi, a misura di studente. Uno spazio in cui studenti e rappresentanti possano conoscersi, condividere esperienze e problematiche, cercando di risolverle insieme.

-Uno spazio in cui attuare la rielaborazione autonoma ed autogestita dei saperi acquisiti in università:
Uno spazio in cui creare una cultura condivisa che venga dal basso; dagli studenti per gli studenti, per far sì che il sapere acquisito non venga semplicemente consegnato dall’università agli studenti in modo passivo, ma che questo possa essere impiegato e condiviso dinamicamente tra tutti e tutte.

Collettivo di Lingue

 

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

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