Ambiente – FAI LA DIFFERENZA! Elezioni 2019

Ambiente: in collaborazione con greenTO

Negli ultimi due anni UniTo è risultata, secondo uno studio internazionale, una delle università più sostenibili in Italia. Nonostante questi buoni risultati di greenwashing per l’Ateneo, come studentesse e studenti che vivono gli spazi universitari quotidianamente, riteniamo insufficiente l’attività dell’Ateneo per ridurre il proprio impatto ambientale.
In una fase in cui l’opinione pubblica sta prendendo tardivamente coscienza della catastrofe ambientale incombente, crediamo che la sostenibilità ambientale debba avere un ruolo importante nelle scelte intraprese da un Ateneo di grandi dimensioni come il nostro. È necessario elaborare e mettere in pratica politiche per una riduzione del consumo energetico e degli sprechi all’interno delle strutture universitarie.
Uno degli obiettivi della Terza Missione di UniTo deve essere quello di un miglioramento dei propri rapporti col territorio e con gli attori, singoli e collettivi, che lo vivono. Pertanto pretendiamo che l’università, attraverso l’azione di tutte le sue componenti, assuma un ruolo attivo nella diffusione di conoscenze e di pratiche rispetto al tema della sostenibilità ambientale, nonché nella sperimentazione di good practices per uffici e spazi pubblici.

Didattica

La cultura è uno degli strumenti che rendono possibile lo sviluppo di una coscienza sociale e critica. Per questo crediamo che studentesse e studenti abbiano necessità di essere formati, anche in ambito accademico, sui temi legati ad ambiente ed ambientalismo. E’ infatti importantissimo, in un contesto storico in cui vi è addirittura chi nega l’esistenza di un fenomeno come quello del riscaldamento globale, che si dia a tutte e tutti la possibilità di accedere ad informazioni sull’ambiente e la sua tutela.
La sfida ambientale è la priorità della nostra società: pretendiamo quindi che l’università si impegni a promuovere, mediante corsi e seminari, una cultura che da un lato sensibilizzi sullo stato del nostro pianeta e che dall’altro possa aprire scenari inediti sulla tutela ambientale nel mondo della ricerca.

Infrastrutture

Le e gli studenti di Unito devono confrontarsi con la mancata presenza di distributori d’acqua gratuita dove poter riempire le proprie borracce ed evitare così lo spreco di bottiglie di plastica. Ci auguriamo che i distributori di acqua purificata di prossima installazione grazie al nuovo capitolato sopperiscano in parte al problema, ma facciamo notare che comunque se i prezzi di acqua purificata e acqua in plastica resteranno gli stessi l’incentivo economico sarà troppo scarso. Inoltre richiediamo un impegno più incisivo da parte dell’Ateneo, con per es. comunicazione sul tema dello spreco di plastica e distribuzione di borracce a prezzi agevolati.
I poli non regolano adeguatamente le risorse di gas ed energia, creando così uno spreco enorme di risorse con conseguente impatto ambientale negativo. Ne abbiamo un esempio nei meccanismi di riscaldamento e raffreddamento delle strutture che oltre a rimanere in moto continuamente, vengono utilizzati in maniera disequilibrata e centralizzata, quindi senza tenere conto delle diverse necessità di ogni polo in base alla stagione e al momento della giornata.
La raccolta differenziata è un altro punto di cui siamo riusciti parzialmente ad avere un risultato positivo, ma non basta farla pochi poli virtuosi, serve estenderla a tutto l’Ateneo, favorendo così un miglior riciclo delle materie. Ci batteremo inoltre per un maggior investimento di aree verdi.

Chiediamo che l’università di Torino trasformi in interventi prioritari e concreti gli obiettivi che da oltre dieci anni (2006) si pone, vantando l’impegno nell’elaborazione di buone pratiche di sostenibilità per ridurre il proprio impatto ambientale, e lo faccia dotandosi di forme di produzione di energia che utilizzino fonti rinnovabili, estendendo la raccolta differenziata a ogni polo e segnalandola efficacemente, riducendo l’intensità della luce nei suoi spazi almeno nelle ore notturne, dotando ogni sede universitaria di erogatori gratuiti di acqua potabile, per permettere di usufruire di un bene comune ed evitare lo spreco di plastica, installando riduttori di flusso per il risparmio idrico nei servizi igienici, intervenendo sui sistemi di riscaldamento e raffreddamento che sono tra le principali fonti di emissioni di inquinanti atmosferici e non rispettano la norma nazionale che fissa a 20 gradi centigradi la temperatura negli edifici pubblici, progettando e realizzando aree di aggregazione verdi.

Collaborazione uffici e gruppi studenteschi a tematica ambientale

All’interno di UniTo ci sono numerosi gruppi studenteschi auto-organizzati o che lavorano a stretto contatto con l’Università che si occupano di studiare e promuovere iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento relative al tema della sostenibilità ambientale ed energetica. La continua e costante interlocuzione e collaborazione con loro ha portato, tra le altre cose, a realizzare in passato una mappatura degli sprechi energetici dell’Ateneo, che ci ha portato a inserire tra le nostre rivendicazioni la riduzione dell’intensità della luce nelle sedi universitarie, almeno nelle ore notturne.
Inoltre grazie agli stimoli di questi gruppi negli ultimi anni l’Università si è internamente dotata di forme di raccolta differenziata, che tuttavia risultano ancora essere disomogenee tra i vari poli universitari e mai veramente efficaci. È importante nei prossimi due anni lavorare insieme per definire linee guida in termini di educazione alimentare e di alimentazione di qualità a cui l’Università dovrebbe aderire. È importante che queste linee però siano effettivamente accompagnate da un’azione coerente: non sono accettabili le contraddizioni di un’amministrazione universitaria che da una parte si autopromuove come sostenibile e dall’altra parte non manifesta una linea chiara sugli accordi che hanno portato negli ultimi anni all’insediamento di esercenti privati di junk-food nelle sedi universitarie (Burger King nella palazzina Aldo Moro) e non disciplina in maniera rigida i rapporti con privati che intreccia per tirocini e job placement escludendo le imprese che non danno adeguate garanzie in termini di sostenibilità ambientale e alimentare.

Cibo

L’Università ha il compito di promuovere un regime alimentare sano e sostenibile all’interno dei propri spazi, assicurando ai consumatori (personale e studenti) la presenza, nei distributori automatici, di cibo e bevande nutrienti, a basso impatto ambientale, realizzati nel rispetto della biodiversità dei territori di produzione. E’ nel nostro interesse, così come nell’interesse del Pianeta e della salute del singolo consumatore, che l’Università abbia riguardo per la tipologia di prodotti e/o servizi che vengono commercializzati nelle proprie strutture, affinché il junk food sia combattuto ed eliminato, perché è pericoloso per la salute, perché la sua produzione prevede un enorme consumo di risorse, perché produce effetti dannosi sull’ecosistema in cui viene prodotto. Vogliamo promuovere attività di formazione e educazione alla sana e corretta alimentazione, per sensibilizzare l’utenza universitaria alle tematiche dell’alimentazione sostenibile, a basso impatto ambientale.
Vogliamo quindi che dalle macchinette automatiche ai servizi di ristorazione delle mense ci siano prodotti alimentari biologici e salutari.

Mobilità a basso impatto ambientale e sostenibile

Ogni giorno la popolazione universitaria si sposta dai luoghi di residenza e domicilio per raggiungere una sede universitaria e tra le diverse sedi di uno stesso polo. Non possiamo ignorare l’impatto ambientale che nasce dalla necessità di muoversi di più di 70 mila studenti: per questo pretendiamo che l’Ateneo, insieme a Comune e Regione, si facciano carico di rendere le alternative al mezzo singolo maggiormente vantaggiose: sia di implementare le linee elettriche a basso impatto ambientale, il servizio di bike sharing in prossimità delle sedi universitarie e di creare piste ciclabili che colleghino le diverse sedi dei poli, sia di garantire agli studenti la gratuità di tali servizi.
Inoltre vogliamo che l’Ateneo risponda alle esigenze dei molti pendolari presenti in Università, impegnandosi per consentirgli di fruire di agevolazioni e abbonamenti integrati tra i vari servizi di trasporto regionale, metropolitano e cittadino.

Cosa vogliamo:

  • L’Università come luogo di approfondimento e divulgazione di tematiche ambientali, sia per la comunità accademica sia per la città;
  • Sperimentazione di pratiche di ecosostenibilità, contenimento di sprechi di luce e gas, potenziamento della raccolta differenziata;
  • Garantire un’alimentazione sana, a costi accessibili e socialmente ed ecologicamente sostenibile nelle mense e negli spazi universitari;
  • Ribadendo la nostra opposizione generale alla presenza di privati in università, chiediamo quantomeno che unito si doti degli strumenti idonei ad escludere dai suoi spazi aziende particolarmente impresentabili, in modo da evitare altri “casi burger king”;
  • Potenziamento e gratuità per la popolazione studentesca di trasporto pubblico e servizi di bike sharing.

About Studenti Indipendenti

Siamo gli studenti e le studentesse dei collettivi universitari di Torino, ci battiamo per un'Università pubblica e di qualità, contro qualsiasi forma di repressione e sfruttamento, per una società anti-razzista, anti-sessista, anti-fascista, libera ed egualitaria. In università, in città, servi/e di nessuno!

I commenti sono chiusi