Studenti Indipendenti - Torino

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La vostra voce!

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striscione elezioni 2013Il 20 e il 21 marzo si sono svolte le elezioni dei rappresentanti degli studenti dell’Università degli Studi di Torino, come non avveniva dal 2009: dai dati che abbiamo raccolto seguendo lo spoglio di tutti i seggi sembra confermata la schiacciante vittoria ottenuta dagli Studenti Indipendenti che, aggiudicandosi oltre il 72% del complessivo dei voti, ha conquistato i sei posti disponibili per gli studenti nel prossimo Senato Accademico ed i due disponibili in Consiglio di Amministrazione, riportando larghe vittorie in quasi tutti i consigli di scuola, di dipartimento e in molti corsi di laurea.

Questo risultato ci proietta direttamente verso le prossime battaglie, su tutte quella per il diritto allo studio: la Regione Piemonte infatti sembra non aver stanziato alcuna risorsa per questa voce nel bilancio preventivo per il prossimo anno accademico. Gli studenti hanno già dimostrato (e i risultati delle elezioni sembrano confermarlo) la loro contrarietà allo smantellamento del welfare studentesco messo in atto negli ultimi anni da governo e Regione e a un sistema di prestiti d'onore che vorrebbe soggiogare un'intera generazione al ricatto del debito. Questa agghiacciante prospettiva verrà contrastata negli organi accademici da tutti i nostri rappresentanti, ma avremo bisogno della partecipazione attiva nelle piazze e non solo di tutti coloro che sostengono insieme a noi la necessità di garantire a tutte e tutti l'accesso ai saperi.

 

20 e 21 Marzo - SI VOTA - Fai sentire la tua voce!

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anteprima programmaIl 20 (8.30-19)e 21 Marzo (8.30-15) si terrano le Elezioni per eleggere la Componente Studentesca negli Organi Universitari. Si voterà per i Consigli di Corso di Studio, per i Consigli di Dipartimento, per i Consigli di Scuola, per il Senato Accademico, per il Consiglio di Amministrazione, per il Nucleo di Valutazione, per il Cus e per l'Edisu.

Gli studenti Indipendenti si presentano a queste elezioni.

Clicca l'immagine per leggere il programma integrale.

Chi siamo? 
Gli studenti Indipendenti sono un coordinamento di collettivi nato durante il movimento studentesco del 2008, passato alla storia come l'Onda. Da quel momento siamo sempre stati parte dei movimenti che hanno attraversato gli autunni e le primavere degli ultimi anni, partendo dalla difesa dell'istruzione pubblica per arrivare, attraverso la stagione dei beni comuni, ad un più ampio sguardo sul mondo che ci circonda.
Intendiamo la rappresentanza come mezzo e non come fine ed il rappresentante come un portavoce delle istanze che vengono dagli studenti: il nostro ruolo di rappresentanti si basa sui valori di trasparenza e partecipazione attiva ed è in continuità con i contenuti che portiamo nelle piazze: consiste infatti nel presidiare e riempire di significato gli spazi di democrazia interni all'università. 
Siamo indipendenti da partiti, sindacati e organizzazioni confessionali. Non riceviamo alcun finanziamento da terzi e prendiamo le decisioni in maniera democratica e autonoma da condizionamenti esterni: le nostre risorse provengono da attività di autofinanziamento e i gettoni di presenza accumulati dai nostri rappresentanti vengono interamente versati all'organizzazione per le nostre attività. Chiunque si riconosca nei valori dell'antifascismo, dell'antisessismo e dell'antirazzismo, chiunque ritenga prioritario tutelare un'università pubblica, adeguatamente finanziata, laica e di qualità, può partecipare ai nostri momenti di discussione e concorrere alla determinazione delle nostre azioni partecipando ai collettivi e alle assemblee generali.

 

Nessuno spazio ai fascisti!

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Nella mattinata di oggi, giovedì 7 marzo, gli studenti e le studentesse entrando a Palazzo Nuovo hanno trovato l'atrio sbarrato da un ingente schieramento di celere e digos, occupati a difendere il volantinaggio dei camerati mascherati appartenenti alla lista FUAN (fronte universitario di azione nazionale), organizzazione di vetero-fascisti legati alla giovanile del PDL. La risposta degli studenti non si è fatta attendere: un corposo presidio antifascista si è infatti formato rapidamente in atrio, aggregando in breve tempo moltissimi studenti usciti da lezione.

 

Riuscendo dunque, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell'ordine a difesa dei FUANscisti, ad impedire, con la presenza fisica, slogan ed interventi, il volantinaggio di questi obliqui personaggi, gli studenti di Palazzo Nuovo hanno ribadito che non deve essere concesso nessuno spazio, all'università come altrove, ad ogni forma di fascismo o neofascismo in qualunque veste si presenti.

 

Ci domandiamo inoltre come sia possibile che l'amministrazione dell'università autorizzi e legittimi la questura, impersonata  in questo caso dagli agenti in tenuta antisommossa, a fare in loro ingresso in università militarizzandola e ostacolando di fatto la vita quotidiana degli studenti e delle studentesse.

Palazzo Nuovo è e resta antifascista.

 

Studenti Indipendenti - Palazzo Nuovo Antifascista

 

Ottenuta la proroga per presentare l'ISEE

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make the iseeUltime nuove dal rettorato:

Nonostante il poco impegno da parte dell'Università di Torino nella comunicazione della possibilità di presentare l'ISEE, già circa 44.000 studenti hanno effettuato l'autocertificazione nei tempi concessi, anche grazie alla sensibilizzazione portata avanti da Studenti Indipendenti.

Poichè il regolamento, secondo la formula voluta dall'amministrazione, non prevedeva la possibilità di presentare l'ISEE in ritardo con mora, a molte persone è stata negata la possibilità di ottenere la riduzione della contribuzione studentesca.

I rappresentanti degli studenti a questo dato di fatto hanno ottenuto che l'amministrazione centrale riaprisse la presentazione dell'ISEE fino al 2 Aprile.

A tale richiesta i docenti hanno proposto di aumentare la mora a 200 euro, gli Studenti Indipendenti si sono impegnati a mantenere immutata la cifra degli anni precedenti: 100 euro. Per delibera la mora è stata posta a 150 euro con l'omertosa complicità dei rappresentanti di Obiettivo Studenti che hanno così dimostrato, meglio di mille parole, quanto interesse abbiano verso gli studenti piuttosto che il loro semplice consenso alle urne.



Torino, 19 Febbraio 2013

Studenti Indipendenti

 

La terza inaugurazione di Porta Susa

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no tav porta susaOggi 14 gennaio 2013, il premier dimissionario Mario Monti si è presentato a Torino in compagnia del presidente della regione Piemonte Roberto Cota, del sindaco di Torino Piero Fassino e di Mauro Moretti, AD di Trenitalia, per dare la sua benedizione alla nuova stazione di Porta Susa, arrivata oramai alla terza inaugurazione. Fuori dalla struttura, blindata da ogni lato e circondata da un'ingente quantità di forze dell'ordine, un nutrito gruppo di manifestanti ha provato ad esprimere il proprio dissenso contro l'alta velocità e le scellerate politiche di austerità portate avanti nell'ultimo anno da Monti e riproposte oggi nella sua campagna elettorale, a cui questo incontro fa oggi da palcoscenico.

Al tentativo di alcuni manifestanti di entrare in stazione per esprimere le ragioni della propria protesta, le forze dell'ordine hanno risposto con una carica furiosa e scomposta che si è trasformata in una indiscriminata "caccia al dissidente" per tutta piazza XVIII dicembre e lungo via Cernaia con due ragazzi fermati ed un ferito, ai quali esprimiamo la nostra solidarietà.

Monti, che aveva cominciato la propria esperienza politica (per quanto si dicesse "tecnico") sbandierando intenzioni di dialogo, ha ancora oggi dimostrato come non ci sia nessuno spazio per il dissenso di chi si oppone alle politiche neoliberiste di smantellamento dello Stato Sociale, come testimoniano anche le spese che il Comune di Torino, già a rischio default, ha sostenuto per garantire l'impossibilità di contestare, mentre il settore dei trasporti cittadino viene messo all'asta e subisce tagli indiscriminati come succede anche a quello regionale.

 

Studenti Indipendenti

 

Giornata di vittorie in Senato Accademico

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rettorato presidio 2013Giornata di grande partecipazione quella di ieri, 11 marzo 2013, che ha visto un nutrito gruppo composto da studenti, ricercatori e precari presidiare il Senato Accademico.

Le questioni centrali in ballo erano da una parte il regolamento della didattica sulla ripartizione delle ore di insegnamento tra ordinari, associati e ricercatori, dall'altra la riconferma del regolamento tasse e contributi per il prossimo anno con l'aggiunta di un dimezzamento delle ingiuste tasse di iscrizione.

Il presidio si è fatto trovare pronto seguendo attentamente, anche grazie alla diretta streaming, ciò che avveniva nella sala Mario Allara e facendo sentire tutta la propria voce da fuori.

Dopo una lunga discussione del Senato sul processo di accreditamento, è arrivata la prima vittoria. E' stato approvato il regolamento sulla didattica che fissa la priorità di affidamento delle ore di didattica, impedendo ad ordinari e associati di scaricare ore di didattica in più sulle spalle dei ricercatori e confermando loro la retribuzione per le ore svolte, come per legge. Questa è una grande conquista per una componente fondamentale dell'università come quella dei ricercatori, che vede finalmente riconosciuto il lavoro svolto e tutelati i propri diritti.

Il punto successivo all'ordine del giorno del Senato era quello sulla contribuzione studentesca. Ha aperto la discussone Giuliano Antoniciello, presidente della Commissione Didattica, la quale aveva già approvato il nuovo testo che prevede la riconferma del sistema di contribuzione riformato da Studenti Indipendenti nel 2012, a cui si aggiunge oggi il dimezzamento delle tasse di iscrizione di tutti i corsi, siano questi a ciclo unico, magistrali o triennali.

 

Generazione indebitata, generazione controllata. Il sapere non si presta!

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contestazione ichinoMartedì 5 marzo, siamo intervenuti al Circolo dei Lettori, alla presentazione del libro di Andrea Ichino e Daniele Terlizzese “Facoltà di scelta. L’università salvata dagli studenti”, per contestare e confutare, come facciamo da ormai due anni, la proposta dei due autori sul finanziamento dell'università.

Di fronte alle politiche che ne hanno soffocato i finanziamenti statali e mettono in pericolo di vita molti atenei italiani, sarebbero secondo loro le tasche degli studenti a dovervi rimediare per rilanciare l’università: tasse universitarie medie di 7.500 euro, con picchi fino ai 15.000 euro, e prestiti d’onore per 80.000 euro in cinque anni forniti dalla Cassa depositi e prestiti e da restituire alla fine degli studi.

 

Pubblicata la bozza di programma per le prossime elezioni universitarie!

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si votaA questo link puoi leggere, commentare, criticare la bozza del programma di Studenti Indipendenti per le elezioni universitarie che presto si terranno all'Università degli Studi di Torino!

Abbiamo sempre inteso la rappresentanza come uno strumento e mai come il fine del nostro agire politico, pensiamo che il rappresentante debba essere portavoce delle istanze che gli vengono dagli studenti e non dei propri interessi personali: per questo abbiamo deciso di aprire la bozza del nostro programma ai commenti e alle proposte di tutti gli studenti affinché ne risulti una proposta di università davvero alternativa al modello attuale, per la quale ogni studente possa sentirsi di contribuire e partecipare.

Il percorso di condivisione si concluderà con una discussione delle proposte emerse in un'assemblea il 5 febbraio!


Libertà è partecipazione!

 

La chiusura del ciclo energetico

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scorie nucleari costo kilowattoraSeconda conferenza del ciclo "5 passi verso una società eco-sufficiente: dialoghi sul rapporto tra energia e ambiente"

17 gennaio - La chiusura del ciclo energetico: il costo a lungo termine di un kilowattora
Il problema irrisolto delle scorie nucleari

Intervengono:
Angelo Tartaglia

Massimo Zucchetti
professori presso il Politecnico di Torino

La seconda conferenza del ciclo segna la partenza di un viaggio ideale, che ripercorre a ritroso la vita di un prodotto energetico, dalla propria fine alla nascita: il tema trattato è quello dello smaltimento dei rifiuti energetici, con particolare attenzione alla controversa questione del nucleare.
In questa cornice, il professor Massimo Zucchetti inscenerà un confronto tra il ”fine vita” delle varie forme di produzione di energia, in termini di materiali consumati, scorie prodotte, smaltimento e costi. Il secondo principio della termodinamica farà poi da guida ad Angelo Tartaglia, che riprenderà il tema della gestione delle scorie energetiche. La questione verrà impostata in termini di flussi di energia che, se non stabilizzati, possono alterare gli equilibri termodinamici del nostro pianeta.
 

Via Giuria 1 (Dipartimento di Fisica)
Aula Magna
ore 17:00

evento facebook 

 


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